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Pesto Day a Fico, sfida a colpi di mortaio / FOTO

Trionfa Flavio Procino, parteciperà al campionato mondiale nel 2020

di ZOE PEDERZINI
Ultimo aggiornamento il 17 maggio 2018 alle 18:48
Pesto Day a Fico (FotoSchicchi)

Bologna, “Pronti, al pesto, via”. Con questo monito di Roberto Panizza dell’associazione Palatifini, stamattina, all’arena centrale di Fico Eataly World, durante il Pesto Day, è partita la gara di qualificazione per l’ottavo campionato mondiale di Pesto al Mortaio, che si terrà nel 2020. Dieci concorrenti esperti e amatoriali si sono sfidati, in venti minuti, a colpi di pestello, per creare il miglior pesto al mortaio, secondo la tecnica e gli ingredienti della tradizione.

Una giuria, composta da Gianni Berrino, assessore regionale al Turismo della Liguria, Roberto Panizza, Emiliano Pescarolo, campione del mondo di Pesto al Mortaio, Tiziana Primori, ad di Fico Eataly World, Alberto Bettini, chef stellato del ristorante Amerigo e Franco Boeri Roi, produttore di eccellenze olearie, ha decretato il miglior pesto, seguendo cinque criteri: manualità, consistenza, finezza del macinato, colore ed equilibro tra gli ingredienti.

È stato Flavio Procino, 35enne di Campobasso, ad avere la meglio sugli altri sfidanti e ad aggiudicarsi la gara di qualificazione. Il riconoscimento speciale dato, invece, da una giuria di food blogger al concorrente più estroso è stato conquistato da Romina Brazzi, genovese, che si era già qualificata allo scorso campionato del mondo.

Subito dopo la premiazione, l’amministratore delegato Primori ha ufficialmente sottoscritto il ‘Firma e pesta’, la raccolta di firme a sostegno della candidatura di questa eccellenza genovese come patrimonio dell’Unesco. Nelle prossime settimane tutti i visitatori del parco agroalimentare bolognese potranno sottoscrivere la petizione in una location appositamente allestita nel frantoio di Olio Roi.
 

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