Bologna, 23 dicembre 2017 - Fioccano i regali sotto l’albero di Natale di Fico: oltre 350mila visitatori, di cui la metà non bolognesi, un fatturato da 6,4 milioni di euro, 20 tour al giorno, 100 pullman turistici, 17mila partecipanti a congressi ed eventi in cinque settimane di attività. Numeri, quelli forniti dal parco agroalimentare aperto a metà novembre al Caab, che fanno sorridere l’ad Tiziana Primori: "Siamo appena nati e dobbiamo crescere molto, ma questi dati sono molto importanti e ci danno fiducia per il futuro".

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Quali sono i numeri che l’hanno colpita di più?

"Secondo le prime elaborazioni di Vodafone, il 50% dei visitatori di Fico proviene da fuori Bologna: di questa metà il 20% da fuori regione e il 5% è straniero, con una rappresentanza che va dagli Stati Uniti a Israele, dal Brasile alla Russia. Un segnale che Fico è capace di attrarre in tutto il mondo".

Il vostro obiettivo in tre anni è arrivare a 4 milioni di turisti non bolognesi su una previsione di sei. Lo ritiene fattibile?

"Manca ancora molto, ma dopo un mese e mezzo siamo già a un rapporto di 50 a 50. Sono molto fiduciosa".

Da soli, però, i numeri non bastano. Serve anche che chi visita Fico, ne esca soddisfatto.

"Per questo abbiamo incaricato Nomisma di fare una valutazione dell’esperienza dei visitatori nel weekend dell’8 dicembre. I risultati sono confortanti: sulla qualità dell’esperienza, le aspettative, il motivo della visita e la visibilità, i punteggi sono tutti vicino al massimo"

Come sta andando il rapporto con il mondo dell’istruzione?

"Abbiamo già ricevuto 50 classi e stiamo lavorando forte su gennaio, preparando incontri strutturati e mirati alla didattica. Per il 28 dicembre hanno già aderito 150 professori, ormai siamo entrati nel vivo e dobbiamo rafforzare questo aspetto che per noi è molto importante. In generale, tutte le feste natalizie, da Santo Stefano alla Befana saranno ‘vietate ai maggiori’, con pomeriggi speciali dedicati ai più piccoli per dare loro un’esperienza diretta a contatto con gli animali".

Novità in vista per il 2018?

"Gennaio sarà il mese dedicato alla biodiversità e approfondiremo in particolare i temi legati all’allevamento, con professionisti presenti da tutta Italia. In più, il 17 è Sant’Antonio Abate, patrono degli animali, e noi lo festeggeremo proprio con una benedizione nei nostri ambienti".

Come ha reagito alle critiche di queste prime settimane?

"Nessuno è perfetto, non abbiamo questa presunzione. Abbiamo fatto dei miglioramenti nella logistica interna e nella gestione dei parcheggi e siamo pronti a farne altri. Ma i primi numeri sono significativi e la cosa che conta di più alla fine sono i risultati".