Tiziana Primori, ad di Fico Eataly World (Imagoeconomica)
Tiziana Primori, ad di Fico Eataly World (Imagoeconomica)

Bologna, 18 marzo 2018 - Fortuna ha voluto che giovedì scorso il milionesimo visitatore di Fico – il tempio del cibo e della biodiversità italiana, aperto lo scorso novembre alle porte di Bologna – sia stata l’influencer cinese Junhui Cao. E così l’annuncio, trasmesso in diretta sui suoi social, ha generato 600mila followers collegati in streaming.

Fico Etaly World, lo speciale
 

Tiziana Primori, ad di Fico, facile però che l’oste dica che l’osteria è affollata.
«Per evitarlo abbiamo previsto due diversi sistemi di calcolo delle presenze, e chiesto a Nomisma di analizzarne i risultati».
Cosa ne emerge?
«Che di questo milione di visitatori, l’8% proviene dall’estero, il 52% da fuori città e il 56% è venuto a Bologna per noi».

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Tra gli stranieri c’era anche la giornalista del Guardian che poi vi ha stroncati.
«Fa il paio con quello del New York Times che ha messo Fico e l’Emilia-Romagna tra i 52 posti imperdibili al mondo».
Lei quanto tempo passa qui?
«(ride, ndr) Almeno 15 ore al giorno».
E cosa ha notato in quattro mesi?
«Che i visitatori postano poche foto di Fico sui social. Ne eravamo preoccupati, poi abbiamo osservato questo flusso e abbiamo visto che pochissimi hanno il cellulare in mano. Piuttosto sono rapiti dalle mille cose da vedere, dagli animali agli orti. Abbiamo sconfito l’ansia da connessione, siamo felicissimi così».
Gli utenti vi hanno anche corretto: il percorso prima era obbligato. Ora si può entrare dall’uscita e viceversa.
«Abbiamo accolto la critica. Vede, un posto del genere, prima, non esisteva. Noi abbiamo provato a immaginarlo, ma solo la realtà ci ha fornito la giusta chiave».
L’influencer cinese, una delegazione di Ali-Baba, gli spagnoli del Cortes Ingles, Jamie Oliver, cuoco e star della cucina inglese. Come hanno reagito?
«Erano entusiasti. Oliver è voluto tornare anche il giorno dopo».
A fare cosa?
«A fare un video-promo su Fico per i suoi followers. Ed entrambi sono rimasti sbalorditi da come si realizza la ricotta»

Ma un milione di visitatori in quattro mesi sono tanti o pochi?
«Sono ben più di quanto ci aspettassimo, se considera che sono i primi quattro mesi di vita del parco, e che sono mesi invernali. Se fosse inverno per 12 mesi arriveremmo a 3 milioni al primo anno. Ma andiamo incontro al bel tempo. Perciò credo che supereremo i 4 milioni già nel 2018».
Mancano ancora i turisti stranieri.
«La primavera e l’estate saranno il banco di prova. Riceviamo una media di 4 delegazioni straniere a settimana. Molti di loro sono già alla terza visita, e questo vuol dire che stanno progettando una visita. Poi ci sono le scuole, perché Fico non è solo ristoranti e cose da comprare. E in questo hanno giocato molto i 140 eventi culturali già realizzati e l’attività scientifica della Fondazione Fico, un gioiellino».
Parliamo di entrambe le anime: quanto ha speso questo milione di visitatori, e quanti studenti arriveranno?
«Il fatturato ad oggi è di 18 milioni di euro, in più, qualche giorno fa, Fico ha vinto al Mipim, l’Oscar mondiale degli investimenti immobiliari. Di studenti ne arriveranno 40mila entro l’estate, e 2mila saranno gli stranieri».

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