Sasha e Myers in uno dei loro mitici duelli sotto canestro: questa era la Basket City
Sasha e Myers in uno dei loro mitici duelli sotto canestro: questa era la Basket City

Bologna, 6 luglio 2017 – Un regalo della rete per chi ama i canestri, il basket e le storie del bel tempo andato. Un regalo di facebook: firmato Carlton Myers (Fortitudo) e Sasha Danilovic (Virtus). Diciamocela tutta: negli anni Novanta, Carlton e Sasha o Danilovic e Myers, hanno rappresentato i due volti di BasketCity. Bianconero l'uno, Danilovic, biancoblù l'altro, Myers. Rivali, quasi nemici, come nella notte di marzo di 19 anni fa. Quella che passò alla storia, come il NeuroDerby.

Quarti di finale di Coppa dei Campioni, Savic che spintona Fucka, Gregor che reagisce poi il finimondo, con Myers e Danilovic trattenuti a stento che si lanciano occhiate di fuoco e invettive. Il punto più caldo del derby. Che i due, però, a distanza di anni raccontano diversamente riguardando foto per certi versi inequivocabili. “Volevo semplicemente segnalargli le dimensioni di una pizza che avevo visto qualche istante prima”, se la ride l'uno. “E io indicavo uno del pubblico”, replica l'altro. I due, però, come mostra il video caricato in rete, sono amici davvero.

Separati sicuramente dalla fede (cestistica) ma uniti da un feeling che non può essere diviso nemmeno da anni e anni di sfide incrociate. Se ne sono dette e scritte anche di più (persino in un volume), ma alla fine i due si cercano. Come due vecchi amici, come due grandi attori che sanno di poter dare il massimo insieme. Perché la rivalità e la concorrenza, se interpretate nel modo giusto, aiutano a crescere.

Carlton ha voluto Danilovic al suo addio al basket. E l'asso serbo non ci ha pensato un attimo a salire in auto e raggiungere la Romagna. Quando la Virtus ha ritirato la maglia numero 5, Danilovic ha voluto e preteso che ci fosse anche Carlton. Di più: lo ha preso per mano, costringendolo a fare il giro del campo. E del resto, proprio Myers, nel giugno 2001, quando i duelli erano con Manu Ginobili, lasciò l'impianto di Casalecchio con l'onore delle armi e l'applauso della tifoseria rivale. Si scambiano accuse anche oggi, nel video, ma se la ridono.

Carlton e Sasha, Danilovic e Myers: il momento più alto, sportivamente parlando, per la città dei canestri. Quando la Nba era di casa, quando il derby coincideva con una finale scudetto, una semifinale di Coppa Italia o, meglio ancora, di Coppa dei Campioni. Un video che ci fa sorridere e, perché no, versare pure qualche lacrimuccia. Due campioni, due uomini veri. Due personaggi magari non semplicissimi da gestire (adesso lo possiamo dire, sono anche un po' più “morbidi” e accomodanti nei confronti della stampa) ma, soprattutto, grandissimi. Quanto ci mancano quei due...

Ps nel video, sorridente, c'è anche Roberto Brunamonti. Un'altra icona di BasketCity. Un altro personaggio che, qualsiasi cosa faccia, fa comunque bene al mondo dei canestri.