Imola - Fortitudo Bologna 84-100: l'Aquila domina a Faenza (Foto Isolapress)
Imola - Fortitudo Bologna 84-100: l'Aquila domina a Faenza (Foto Isolapress)

Faenza (Ravenna), 20 gennaio 2019 - Bentornato, capitano. Dove il capitano è Stefano Mancinelli. Per il ritorno del Mancio, al PalaCattani di Faenza, si scomodano in tanti. Sulla carta è il campo di casa dell’Andrea Costa, in realtà almeno i due terzi dell’impianto sono colorati di bianco e di blu. E i tifosi Fortitudo (foto) sono quelli che si fanno sentire di più. Al punto tale che, l’unico coro per Imola - visto il gemellaggio con l’Andrea Costa - parte proprio dal settore ospite. Manca, a Imola, la tifoseria organizzata che avrebbe preferito continuare a giocare al PalaRuggi.

Deve rispondere alla vittoria di sabato sera di Treviso (che domenica prossima sarà ospite della Fortitudo, sempre all’ora di pranzo), l’Aquila e lo fa con una tranquillità (in attacco) e una forza (in difesa) da squadra che sa quanto vale e sa quanto può fare quando tutti girano per il verso giusto.

Martino lo aveva detto alla vigilia: abbiamo preparato la partita con la stessa routine e lo stesso ritmo. Questo significa che la Fortitudo entra in campo senza pensare al divario di classifica o sulla carta. Mancinelli e soci aggrediscono i giocatori di Imola - un paio di infrazioni per 24 secondi e tanti palloni sporcati - e, in attacco, giocano sulle ali del velluto. Non è ancora entrato Cinciarini? Beh, gli bastano pochi minuti per segnare 10 punti e scavare il solco. Non si è visto (in attacco) Hasbrouck? Nessun problema anche lì: Kenny si accende e produce triple in fila. Con il risultato che Martino può permettersi il lusso persino di risparmiare Guido Rosselli. Non perché debba tirare il fiato ma perché, piuttosto, gravato di tre falli già all’inizio del secondo quarto.

ll resto ce lo mette il Mancio: un canestrino dei suoi, anche una stoppata (per far vedere di essere tirato a lucido), due passaggi traccianti. All’intervallo la Fortitudo è sopra di 17 e in pieno controllo in un palazzetto nel quale, ancora una volta (era già successo anche a Ferrara), l’Aquila sembra comunque la formazione di casa. Imola, però, ci prova affidandosi al mestiere di Rossi, alla continuità di Raymond, che non ha paura di nessuno e a Bowers, che ha il merito di accendersi dopo un primo quarto non all’altezza. L’Andrea Costa ci prova con la difesa a zona, ma quando un’avversaria tira con il 56 per cento da tre (10/18 il dato dopo 20 minuti, 4 triple per Hasbrouck e 3 di Cinciarini) c’è poco da fare.

Un canestro di Pini dà il massimo vantaggio, 41-61, ma ancora una volta Imola ha il merito di crederci o quantomeno di provarci, sfruttando i centimetri e l’agilità di Rossi sul quale la difesa Fortitudo non sempre riesce a giocare d’anticipo. Un canestro di Raymond al 27’ sembra riaprire i giochi sul 51-65, ma la Fortitudo ha qualità e doti per riallargare la forbice.

La partita scivola via veloce con un solo momento di “paura”: al 33’ una schiacciata in contropiede di Guido Rosselli abbassa il ferro del canestro. Mancinelli se ne accorge e lo fa notare agli arbitri. Simioni prova a risistemarlo con qualche “manata”, il tabellone viene abbassato e sistemato alla meglio. L’impressione è che sia leggermente abbassato, la Fortitudo non ha nulla da eccepire e, “regolare” o meno, continua ad attaccare. Evitando sia schiacciate sia conclusioni dalla lunga distanza. Si arriva così al massimo vantaggio sul 75-100 grazie a una tripla di Ugochukwu. Scorrono i titoli di coda, mentre i tifosi Fortitudo cantano felici: “Torneremo in serie A”.

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Il tabellino

Andrea Costa Imola - Fortitudo Bologna 84-100

Le Naturelle Imola: Fultz, Bowers 22, Crow 11, Raymond 22, Simioni, Magrini 4, Rossi 19, Montanari 6, Ndaw ne, Wiltshire ne, Calabrese ne- All. Di Paolantonio.

Lavoropiù Bologna: Fantinelli, Hasbrouck 16, Rosselli, Leunen 7, Pini 12, Mancinelli 10, Cinciarini 18, Benevelli 12, Venuto 4, Sgorbati 2, Ugochukwu 3, Franco. All. Martino.

Arbitri: Caforio, Buttinelli, Trifiletti.

Note: parziali 14-24; 36-53; 60-77

Tiri da due: Andrea Costa Imola 22/36; Fortitudo Bologna 26/40. Tiri da tre: 9/25; 13/28. Tiri liberi: 13/17; 9/10. Rimbalzi: 35-27.