Fortitudo Bologna, il coach Antimo Martino (FotoSchicchi)
Fortitudo Bologna, il coach Antimo Martino (FotoSchicchi)

Bologna, 5 febbraio 2019 – E' stato tutto molto facile per la Fortitudo. Dal 20-0 in poi nei primi 5' della sfida, il confronto di ieri sera contro Jesi è stato subito in discesa per la formazione di Antimo Martino, che non ha avuto difficoltà a conquistare i due punti in palio, tenendo a debita distanza quindi Montegranaro, ultima reale avversaria prima di festeggiare la promozione in serie A, e Treviso.

“La cosa più importante era il modo in cui avremmo affrontato la partita – conferma Antimo Martino – alla squadra avevo detto che dovevamo vincere, ma che era fondamentale dare una buona prova, con tanta aggressività e movimento di palla. Abbiamo iniziato alla grande, tenendo alta l’intensità e creando i presupposti per il resto della giornata. Siamo riusciti a dare spazio a tutti e questo mi rende felice, oltre ovviamente ai minuti per Mancinelli, fondamentali per aiutarlo nel recupero del ritmo gara”.

La squadra non si è fatta condizionare dal ko contro Udine. “Come dopo Piacenza, abbiamo avuto la serenità per ripartire. A Udine era stata una giornata negativa per troppi giocatori, e non è scontato che una gara la buchino in 7-8; è stata una parentesi, peraltro lottando fino a rischiare di vincerla. Ora abbiamo una pausa un po’ lunga: ci sarà qualche giorno di riposo, necessario visto che poi avremo molte gare di fila. La pausa sarà utile dal punto di vista mentale. Ogni settimana è uguale alla precedente, in pratica non si stacca mai, e quindi tre giorni di riposo ci farà bene. L’applauso dei tifosi? Sono felicissimo, già allenare qui è un grande orgoglio, avere conquistato la gente è ancora più bello, e il fatto che i cori siano arrivati a metà stagione vuole dire che sono stati conquistati”.