Bologna, 8 settembre 2018 - Il presidente della Fortitudo Christian Pavani presenta le sue dimissioni e la Fondazione le respinge. È la sintesi di giornata di ieri, una giornata fatta di viaggi, riunioni e di cellullari che continuano a non rispondere. Resta da chiarire come mai la Effe abbia sottoscritto un accordo commerciale a durata triennale e a cifre importanti con Metano Nord, accordo che è stato seccamente disconosciuto dalla stessa azienda. 

Toni cortesi ma risoluti. Così il vicepresidente di Metano Nord, Ruggero Barzaghi, intende smentire la sponsorizzazione con la Fortitudo.  «La nostra esperienza nel mondo sportivo – spiega l’impreditore lombardo – si è conclusa con l’Hellas Verona». 
Come spiega allora quanto è accaduto?
«Non lo so. Ieri il presidente del club si è incontrato con alcuni dirigenti dell’azienda, la prossima settimana ci sarà un’altra riunione poi con i nostri legali decideremo come muoverci». 
Perché?
«Il danno di immagine è notevole. Le nostre pagine social sono piene di insulti e procazioni e dobbiamo difenderci». 
La Fortitudo parla di un intermediario.
«E’ impossibile. Non ho dato a nessuno il mandato di trattare una sponsorizzazione. L’immagine e gli impegni economici sono temi seri che tratto in prima persona. La stretta di mano per me ha un valore importante. Con il Verona la situazione era di mio gradimento e le persone coinvolte mi ispiravano fiducia per cui l’accordo lo abbiamo chiuso in pochi minuti». 
Quindi lei non ha mai incontrato i dirigenti della Effe. 
«No, e mi chiedo perché non abbiano insistito per conoscermi. Comunque non voglio dare giudizi, attendiamo di approfondire la questione e di sapere quale agenzia dice di avere il nostro mandato. Vogliamo capire e sapere per tutelarci nel modo migliore».