Valentino Renzi e Christian Pavani (foto Schicchi)
Valentino Renzi e Christian Pavani (foto Schicchi)

Bologna, 16 maggio 2019 – Strutturare una società forte per programmare un futuro di alto livello. Dopo la promozione in serie A e in atteso dei primi ufficiali movimenti di mercato, Carraretto e Martino sono al lavoro da giorni per potenziare la squadra, la società continua a strutturarsi e organizzarsi in vista del ritorno, dopo 10 anni in serie A. Oggi alla presenza del presidente Christian Pavani è stato infatti presentato Valentino Renzi.

“Avevamo bisogno di una figura molto importante da inserire nell’organico Fortitudo è giusto che la società si strutturi – conferma Pavani - L’organigramma sarà molto semplice, quando non ci sarà io ci sarà Valentino. Sulla parte sportiva ci siamo noi due e Carraretto. Abbiamo iniziato i colloqui con i giocatori; siamo sereni e in anticipo con i tempi. Io sto lavorando per riuscire a definire il budget, mentre siamo ancora lontano dal costruire la squadra. Se fosse per me, non farei cambiamenti, firmerei anche Ruben Douglas (che domenica 16 giugno, a 14 anni esatti di distanza sarà a Bologna per festeggiare lo scudetto della Effe), ma per fortuna c’è chi ragiona più freddamente di me. Il contratto di Renzi? A vita, come quello di Mancinelli; tra persone serie non c’è bisogno di fare scadenze. Insieme faremo il bene della Fortitudo non servono altre definizioni”.

Renzi che affronta l'avventura Fortitudo con grande carica e ottimismo. “E’ stata una proposta inaspettata, quando mi è stato chiesto ho subito accettato. La pallacanestro oltre che una professione è una passione; ho colto al volo questa opportunità di vivere una nuova esperienza da dirigente. Il mio ruolo? La mia consulenza riguarderà tutto il lavoro della società, di supporto al presidente, dalla prima squadra alle giovanili. Il budget? Sarà valutato con il presidente. La squadra? Non so se faremo 5-5 o 6-6, dipende anche dalla tipologia di giocatori che riusciremo a prendere. Che basket ritrovo? Lo stesso di 5 anni fa, quando andai via c’erano problemi che si sono mantenuti, perché questo movimento pur avendo fatto ottimi risultati soffre sempre e porta a ricavi striminziti. I diritti televisivi sono una storia infinita su cui sono pessimista, anche se Eurosport sta facendo un grande lavoro per i tifosi. Il nostro obiettivo è avere un numero di abbonati vicino alla capienza del Paladozza. Ottimo, comunque, per il basket nostrano aver vinto due coppe europee grazie a Sassari e alla Virtus”.

A fare la squadra saranno ds e allenatore. “Le indicazioni le daranno Martino e Carraretto, noi diremo la nostra e soprattutto dovremo cercare di far quadrare i conti, che non è un aspetto secondario vedendo anche gli ultimi episodi. Stiamo con i piedi per terra, sapendo che dobbiamo fare un campionato nuovo e totalmente diverso dalla A2”.