Bologna, 22 novembre 2020 - Bologna, 22 novembre 2020 - Finisce come doveva finire: perché la Fortitudo oltre a essere più debole ha più infortunati (Pietro Aradori nemmeno a referto, Matteo Fantinelli tra gli undici solo per onor di firma). Il derby (foto) numero 109 va alla Virtus, ma il divario finale -20 finale è bugiardo perché dà l'idea, a chi non abbia seguito il match, che non ci sia mai stata partita. Invece per 30 minuti la Fortitudo resta attaccata alla Virtus. Lo fa con un Ethan Happ alla migliore partita della stagione (rientrava dopo l'infortunio al gomito) e con un gruppo che prova a ragionare, cercando di trovare, di volta in volta, un punto debole nella difesa Virtus.

VIDEO/ Il commento di Romeo Sacchetti

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Ma la Virtus la spacca con una spallata, all'inizio dell'ultimo quarto, con una raffica di triple (Stefan Markovic, Amar Alibegovic, Josh Adams) adopo le quali l'Aquila alza bandiera bianca.

Prima del 60-80 che, dopo 32 minuti, mette in freezer il match, c'è una gara vera, con l'Aquila che, nel primo quarto, trova anche un vantaggio sul 9-5. La Virtus non ci sta perché Alessandro Pajola cresce e ricuce quasi da solo lo strappo.

Sul 28-27 la prima folata bianconera: 28-38 con un parziale di 0-11 che potrebbe far partire i titoli di cosa. Ma una tripla di Todd Withers e quattro punti in fila di Wesley Saunders ricuciono, 35-38.

La Virtus ogni tanto si specchia, si sente bella e getta via qualche pallone di troppo. Sale Djordjevic s'arrabbia e i giocatori percepiscono il malumore.

Il secondo strappo è quello firmato quasi per intero da Pajola, che cancella o quasi Adrian Banks e si prende la scena in attacco: 45-56. L'ultima fiammata dell'Aquila, per il -7, è di Happ, 53-60 che però fallisce tre liberi in fila.

L'unico vero sussulto di Banks è sul 58-64 (Pajola in panchina per tre falli). Poi c'è solo la Virtus. Anche perché i quintetti con Marco Cusin, Stefano Mancinelli e Gherardo Sabatini in campo assieme, danno troppi vantaggi (2 punti in tre) alla difesa bianconera.

Fortitudo che resta in fondo e, tra mille problemi, ritrova quantomeno Happ e un po' di cuore. Virtus che, al contrario, si conferma inarrestabile in trasferta. E cresce, così come sta facendo in EuroCup. Da valutare, in casa Virtus (fuori è rimasto Awudu Abass) le condizioni di Josh Adams che, pur rientrando in campo, cade violentemente nel primo quarto, riportando una contusione sul fianco sinistro.

Il migliore? Se Milos Teodosic dipinge (14 assist) la palma va al più giovane: Alessandro Pajola che, domani, risponderà alla chiamata della Nazionale e, ironia della sorte, del ct Meo Sacchetti.

Il tabellino

Fortitudo Bologna - Virtus Bologna: 71-91

LAVOROPIU' BOLOGNA: Sabatini, Banks 9, Saunders 20 , Withers 10, Totè, Fletcher 13, Happ 17, Palumbo, Mancinelli 2, Cusin, Dellosto ne. All. Sacchetti.

SEGAFREDO BOLOGNA: Pajola 14, Adams 13, Weems 10, Ricci 9, Tessitori 2, Gamble 11, Teodosic 7, Markovic 5, Alibegovic 10, Hunter 10, Deri, Barbieri. All. Djordjevic.

Arbitri: Sahin, Borgioni, Dori.

Note: parziali 22-25; 41-47; 58-67. Tiri da due: Fortitudo 22/27; Virtus 25/24. Tiri da tre: 6/22; 10/28. Tiri liberi: 9/15; 11/14. Rimbalzi: 30; 45.