Bologna, 14 settembre 2018 - Per i meteorologi, dal 1° settembre siamo entrati nella stagione autunnale, ma le temperature registrate in questi giorni suggeriscono che siamo rimasti impigliati nell’estate. Il caldo anomalo resiste, nonostante la veloce perturbazione che, tra oggi e domani, porterà sul territorio bolognese qualche scroscio di pioggia e possibili temporali. Le stazioni meteo dell’Arpae sparse sul territorio fotografano una situazione che, messa a confronto con le serie storiche delle temperature, appare eccezionale. Da domenica la colonnina di mercurio, a Bologna e nella pianura, ha regolarmente superato i 30°. «Siamo in presenza di temperature decisamente sopra la media del periodo – conferma Sandro Nanni, meteorologo dell’Arpae –. In città mercoledì la massima è stata di 31°, ovvero circa 6° sopra il valore medio della seconda decade di settembre calcolata negli anni tra il 1991 e il 2010, che è di 25°. Lo scostamento è quasi altrettanto rilevante per la minima: a Bologna Urbana, in viale Silvani, è stata di 20,8°, oltre 5° sopra la media delle minime della pianura in questo periodo, che si assesta sui 15°».

Ancora più elevati sono i valori segnalati in piazza VIII Agosto, dove in virtù della bolla di calore creata dagli edifici, gli estremi sono stati 32° e 22°. Bologna ha la febbre, e non va meglio nel resto della regione, visto che anche nella Bassa modenese si sono toccate in questa settimana punte oltre i 32°. Ieri, grazie alla copertura nuvolosa, nel pomeriggio si sono persi 3-4 gradi rispetto ai giorni più assolati, ma anche con questa correzione vengono nettamente superate le temperature attese.

I picchi di questi giorni sono comunque nettamente inferiori al record di 34,1° registrato a Borgo Panigale il 19 settembre 1987, punta massima delle serie storiche nella seconda decade di settembre. Quello che fa la differenza è la persistenza perché, sottolinea Nanni, «abbiamo superato per cinque giorni consecutivi i 30 gradi». Di fatto, un’ondata di calore fuori stagione. Le condizioni che l’hanno generata vanno individuate nel «promontorio di alta pressione nordafricana che si spinge sul Mediterraneo fino al Nord Italia». Perfino nel terribile 2017, nello stesso periodo, non si sono mai toccati i 30°.

Le previsioni non indicano ribaltamenti per i prossimi giorni, anche se tra oggi e domani mattina «ci aspettiamo piogge, non particolarmente intense, che nella prima parte della giornata interesseranno il settore montano». Nella serata «possibile peggioramento con irruzione di aria fresca dall’area alpina che potrebbe dare luogo a fenomeni più intensi». La perturbazione proseguirà nella giornata di domani, ma già dal pomeriggio, spiega il meteorologo, «prevediamo un miglioramento e la tendenza nei giorni successivi sembra ancora quella di bel tempo stabile, con temperature in leggera ripresa». Chi non avesse avuto tempo per qualche giorno in spiaggia, può ancora recuperare.