Budrio (Bologna), 2 dicembre 2019 -  Alla fine Budrio ha scampato una nuova esondazione dell'Idice: il colmo della piena si è verificato intorno alle 19 ma senza che l'acqua uscisse dagli argini, riferisce l'amministrazione tramite Facebook. "La situazione continua ad essere monitorata a vista dalla Protezione civile", scrive il Comune, aggiungendo che "la maggiore preoccupazione è determinata dal cantiere di ricostruzione dell'argine, che non è ancora terminato".

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Per precauzione "manteniamo per la notte lo stato di evacuazione dei residenti" delle quattro vie interessate dall'ordinanza emessa oggi pomeriggio, continua l'amministrazione, segnalando anche che "rimane operativo il centro di accoglienza presso il palazzetto dello sport di Budrio".

Non solo la piena dell'Idice, che ha costretto ad emettere un provvedimento di evacuazione riguardante quattro strade: i cittadini di Budrio, nel bolognese, devono fare i conti anche con un "guasto all'illuminazione pubblica e semaforica su molte zone del capoluogo", come segnala l'amministrazione comunale via Facebook. "Abbiamo già provveduto ad inoltrare richiesta di intervento urgente al gestore che sta già intervenendo con le squadre di pronto intervento", scrive il Comune commentando il post, intanto, alcuni cittadini forniscono ulteriori informazioni: ad esempio, "ho dovuto chiudere il negozio molto prima perché senza luce. Piazza Mafalda di Savoia buio completo ma non interessa solo illuminazione pubblica", come si legge anche in qualche altro commento.

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Nel frattempo, arriva a caldo la mossa della candidata leghista alla presidenza dell'Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni: "Le mancanze della Regione sulle manutenzioni ordinarie non possono pesare sui cittadini. Siamo a fianco dei tanti budriesi ancora una volta vittime delle inefficienze della Regione". Ma non solo: "Intendiamo verificare, anche sotto l'aspetto legale - annuncia Borgonzoni - se ci siano profili di responsabilità nella condotta di un'amministrazione regionale Pd che avrebbe dovuto assicurare la manutenzione e la cura del torrente Idice e, invece, scarica sui cittadini i disagi dovuti a evidenti carenze e incurie nella gestione del territorio".