Bologna, 4 luglio 2020 - Dopo i forti temporali di ieri anche questa notte le violente piogge che si sono abbattute sull'area metropolitana di Bologna hanno causato pesanti danni. Particolarmente colpita l'area di Bazzano e Valsamoggia. A Bazzano intorno alle quattro di questa mattina, sulla Pedemontana, sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno soccorso alcuni automobilisti rimasti intrappolati nelle loro auto bloccate nell'acqua alta. Famiglie tratte in salvo dalla violenza dell'acqua. Strade trasformate in torrenti.

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Sempre nel territorio di Bazzano, nei pressi di via Carnevali, l'acqua in corrente ha invaso le abitazioni al piano terra. Evacuata una famiglia: due adulti e due bambini. Molte le chiamate al 115, molti gli interventi effettuati per allagamenti di scantinati e garages. Al lavoro le squadre con motopompe per drenare l'acqua che ha invaso gli edifici. Attualmente gli interventi sono ancora in corso. Sul posto presenti anche i carabinieri e il pesonale tecnico comunale.

Straripa il Rio La Fossetta: salvataggi

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Borgo Panigale, coordinati dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, sono stati impegnati in un’operazione di salvataggio della popolazione residente in Valsamoggia. E’ successo alle 3 circa, quando le acque del “Rio La Fossetta” sono straripate e si sono dirette a valle abbattendo muri perimetrali, inondando alcuni edifici e costringendo i cittadini a rifugiarsi nei piani alti delle rispettive abitazioni, in attesa dei soccorsi.

All’arrivo dei militari, l’attenzione è stata richiamata dalla richiesta di aiuto di una madre residente in via IV Novembre che gridava, temendo per l’incolumità dei suoi due figli, immediatamente tratti in salvo dai militari e dal personale dei Vigili del Fuoco (video). La situazione è monitorata dai Carabinieri della Stazione di Bazzano e dal primo cittadino, accorso immediatamente sul posto.

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La rabbia dei residenti: "Un fiume di due metri di acqua ha travolto tutto"

"Questo sarebbe solo un torrentello ma l'acqua viene incanalata e, con la pioggia di questa notte, ha superato gli argini. C'era un fiume di acqua, era alto almeno due metri. Ha divelto tutta la barriera e abbattuto il muro, ha invaso tutte le strade". E' il racconto di un residente di via Monteveglio, in Valsamoggia, impegnato nel sistemare la recinzione del Tiro a segno nazionale sezione di Bazzano, che è crollata nelle prime ore di questa mattina per la forza delle acque del Rio La Fossetta, esondato per l'abbondante pioggia della notte. "Le acque - prosegue il residente dell'abitazione di fronte - sono scese lungo il canalone, ma non è la prima volta, era già successo. Il cancello della mia casa è crollato, l'acqua ha invaso la cantina, gli elettrodomestici sono da buttare via". I Vigili del fuoco sono stati impegnati tutta mattina, oltre che in via Monteveglio, anche in via IV Novembre, dove è stata portata in salvo una mamma con i due bambini, e in via De Gasperi dove sono stati allagati cantine e garage. Sul posto anche i Carabinieri, al momento solo una famiglia risulta avere lasciato la propria abitazione.

 

Il sindaco Ruscino: "Evento eccezionale"

Un "evento eccezionale: in dieci anni da sindaco mai vista tanta acqua in mezz'ora" ma ora "siamo tornati al 90% alla normalità".Lo dice all'agenzia di stampa Ansa Daniele Ruscigno, sindaco di Valsamoggia, fornendo un bilancio dei danni del forte temporale che ha colpito il Bolognese nella notte.

"Abbiamo avuto in Valsamoggia complessivamente 40 interventi di Protezione Civile e Vigili del fuoco per svuotamento di cantine e di garage dall'acqua - aggiunge - Avevamo in mattinata tre punti chiusi della viabilità che stanno piano piano riaprendo".

Le utenze di energia elettrica che erano saltate sono state "tutte attaccate - aggiunge - con la corrente ripristinata in mattinata. Al momento una famiglia sola ha lasciato la sua abitazione". Se entro sera dai vigili del fuoco non arrivasse l'agibilità è già pronta l'ospitalità in albergo.

Anche ieri, sempre in provincia di Bologna, nella pianura in direzione del Ferrarese, diversi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco, in particolare per alberi eam i caduti, a causa del maltempo. In particolare,nella notte precedente, una squadra era intervenuta sull'autostrada A13, all'altezza di Malalbergo, per rimuovere una pianta. Altri episodi simili ad Altedo, Baricella, San Pietro in Casale, Budrio; a Crevalcore una parte di un albero era finito sopra un tetto; a Castel Maggiore si era registrata la rottura di una tubatura con allagamento della strada.

'Tempesta d'estate', si contano i danni in agricoltura

Chicchi di grandine grandi come palline da golf hanno colpito campi di grano e di mais in Romagna, sono stati scoperchiati edifici nel ferrarese, ci sono stati allagamenti nel reggiano e nel modenese ed esondazioni in Valsamoggia. Sono i primi effetti in Emilia Romagna della "tempesta d'estate", come la chiama Coldiretti, che ha improvvisamente colpito le campagne a macchia di leopardo con vento forte, trombe d'aria, temporali intensi, grandinate killer e chicchi grossi come noci (che hanno interessato tutto il nord Italia). Evidenzia Coldiretti Emilia-Romagna: "La grandine è la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi. La tempesta di piena estate conferma la tendenza alla tropicalizzazione, che si manifesta con un'elevata frequenza di eventi estremi tra manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi.

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