PIERLUIGI TROMBETTA
Politica

Castel Maggiore al ballottaggio, confronto fra Vignoli e Gurgone: scuole e urbanistica le ultime scintille

Verso il voto, il candidato civico: “Consumo di suolo eccessivo”. Il rivale di Pd e centrosinistra: “I nostri progetti guardano al futuro”. Si torna alle urne domenica 23 e lunedì 24 giugno

Castel Maggiore (Bologna), 19 giugno 2024 – Ieri nella sede de il Resto del Carlino a Bologna, si è tenuto il secondo confronto tra i candidati sindaci dei comuni bolognesi al ballottaggio: dopo gli sfidanti di Pianoro Zuffi e Vecchiettini (video) è stata dunque la volta di Castel Maggiore. Ricordiamo che si vota domenica 23 e lunedì 24 giugno.

Paolo Gurgone, assessore della giunta uscente, è il candidato sindaco del Pd e del centrosinistra ed è appoggiato dalle liste ‘Civici per Castel Maggiore’ e ’Bene in Comune’. La sua coalizione ha ottenuto il 46,17% con 4.380 voti. Luca Vignoli, candidato civico, è la sorpresa delle amministrative di Castel Maggiore. La sua lista ’Cose Nuove per Castel Maggiore’, al primo turno, ha ottenuto il 34,54% e Vignoli ha preso 3.301 voti.

Confronto fra Luca Vignoli (a sinistra) e Paolo Gurgone (a destra), candidati per il il Comune di Castel Maggiore e che andranno al ballottaggio il 23-24 giugno
Confronto fra Luca Vignoli (a sinistra) e Paolo Gurgone (a destra), candidati per il il Comune di Castel Maggiore e che andranno al ballottaggio il 23-24 giugno

Le domande

Quattro i quesiti sottoposti a ciascun candidato:

1. Urbanistica: da un lato ci sono polemiche per il consumo di suolo, dall’altro progetti per la rigenerazione urbana e la riqualificazione dell’esistente. Quali sono le vostre proposte?

2. Il vecchio Poliambulatorio non basta più: ci si sta orientando verso la Casa della salute. Qual è la soluzione migliore?

3. Scuola: c’è un imponente sviluppo di nuove scuole, ma si registrano anche ritardi nella costruzione della primaria Loi, come mai?

4. Questo è il primo ballottaggio nella storia di Castel Maggiore: che significato politico ha secondo voi?

Le risposte di Paolo Gurgone (Pd e Centrosinistra)

1 Dobbiamo continuare a mettere in atto una politica urbanistica che si intrecci con i comuni limitrofi. E che preveda la riqualificazione dell’esistente, ove possibile. Sul nuovo si debbono costruire edifici ad alta sostenibilità con annesse aree verdi, aree commerciali connesse alle aree abitative, in modo da dare funzionalità ai comparti. Questa è la direzione che abbiamo intrapreso e che intendiamo proseguire per il futuro, riducendo il consumo di suolo rispetto ai progetti ereditati dal passato.

2 La Casa della salute, o Casa di comunità, è necessaria per via della vetustà del poliambulatorio. E si tratta di un progetto politico che la giunta uscente ha portato avanti ottenendo il consenso e la collaborazione di Ausl e Città metropolitana, cosa non scontata. La sua posizione non sarà avulsa dal centro urbano, ma attigua, in un’area ben collegata e raggiungibile sia a piedi che in bici. Non era possibile ristrutturare il vecchio poliambulatorio, il cantiere non poteva convivere con l’erogazione dei servizi: tempi di realizzazione lunghi, spazi ridotti e parcheggi assenti. La Casa della salute invece prevede fino a 6.000 metri quadrati che potranno ospitare servizi più efficienti anche in orario serale e domenicale. E, tra tanto altro, sale infermieristiche dedicate ai pazienti con malattie croniche.

3 La scuola ci caratterizza come amministrazione. Abbiamo investito e stiamo investendo circa 30 milioni di euro, di cui 13 milioni di risorse proprie. Abbiamo messo in campo la riqualificazione e la realizzazione delle scuole, abbiamo dismesso dei vecchi istituti, su indicazione dei tecnici, perché diventati anti-economici nella gestione. Sulla primaria Loi, l’impresa costruttrice ha avuto problemi e abbiamo dovuto subappaltare i lavori per riuscire ad aprirla con l’avvio dell’anno scolastico e ora è tutto in ordine. I disguidi non sono stati causati dall’amministrazione comunale, ma dall’impresa che si era aggiudicata l’opera. Mi preme ricordare, poi, che la nuova scuola dell’infanzia è in via di ultimazione a fianco della scuola primaria. E mi piace rimarcare la nuova scuola media Donini Pelagalli, un nostro progetto, finanziato dal Pnrr con oltre 17 milioni: è stata premiata la nostra visione. Una scuola avveniristica, costruita per stralci. Inoltre sarà realizzato anche un auditorium patrimonio sia della scuola che dei cittadini, perché potrà essere utilizzato fuori dagli orari scolastici.

4 Il ballottaggio è stata una sorpresa, un insuccesso al primo turno. Abbiamo superato il 46%, ma ci siamo interrogati riguardo qualche piccolo difetto nella comunicazione e nell’ascolto. Ci siamo rimessi in moto cercando di intercettare i voti sfuggiti. Siamo presenti sul territorio da sempre, abbiamo istituito negli anni 11 consulte in cui i cittadini possono dire la loro. Abbiamo fatto le primarie e abbiamo incentrato la nostra azione sulle politiche abitative, sociali, culturali. E ricordo la nostra partnership con l’Unione Reno Galliera, di cui Castel Maggiore è capofila. Ma non ci dobbiamo adagiare, dobbiamo leggere i mutamenti, accettare le sfide e sintonizzarci con le nuove esigenze dei cittadini, rendendo sempre più il nostro comune alla portata di tutti, accorciando le distanze con i più fragili.

Le risposte di Luca Vignoli (Lista civica ‘Cose nuove’)

1 Il problema di fondo è la progettazione della città. L’amministrazione comunale non si è dotata del Pug, il Piano urbanistico generale, e questo denota una scarsa capacità di pianificazione e intervento nel territorio. Non basta trattare l’urbanistica per incassare solO gli oneri di urbanizzazione. Dobbiamo chiederci che qualità della vita offriamo alle persone. Occorrono opere di compensazione per l’impatto ambientale. Per questo proponiamo la realizzazione di un bosco urbano a Castel Maggiore per compensare le nuove costruzioni. Le riduzioni di consumo del suolo da parte dall’amministrazione uscente sono state originate da fallimenti di imprese edili o per l’insostenibilità delle rete viaria.

2 La Casa della salute è certamente un intervento rilevante. Auspichiamo che i servizi per i cittadini possano migliorare in un presidio sanitario tanto importante che può dare una superiore continuità di servizio. Ma l’opera, secondo il progetto, verrebbe realizzata fuori dalla città e la lontananza dai cittadini non aiuta a erogare un servizio adeguato. Il nostro poliambulatorio invece si trova in una zona centrale, con parcheggio, comodamente raggiungibile, e sarebbe preferibile riqualificare questa struttura. Come si stanno riqualificando peraltro le scuole medie adiacenti allo stesso poliambulatorio. In sostanza, la Casa della salute è un ulteriore consumo di suolo e lontano da i cittadini.

3 Purtroppo la vicenda dell’apertura affrettata delle scuole Loi, quando ancora non erano pronte, ha creato disagi e preoccupato non poco le famiglie. E la scelta di chiudere le scuole delle frazioni di Primo maggio e Sabbiuno non è stata indovinata, perché si è tolto un presidio sociale. Come ho detto, si è voluto iniziare lo stesso l’anno scolastico alle Loi, quando le strutture non erano ancora ultimate, vedi le palestre e la mensa, quest’ultima entrata in attività solo all’inizio di febbraio. Situazione che ha creato diversi problemi, anche dal punto di vista educativo per i ragazzi. E poi ci sono stati problemi a livello strutturale, visto che la pioggia ha provocato allagamenti, e progettuale, considerato che che non sono previste porte per l’accesso al giardino. Inoltre c’è una tecnologia avanzata non necessaria, come la domotica che lascia accese le luci quando non serve. Occorreva più cautela e non agire per opportunità politica. La scuola materna, infine, non è stata ancora ultimata e ci chiediamo come possa essere pronta a settembre.

4 Siamo contentissimi del risultato raggiunto, un risultato storico. E ora stiamo lavorando intensamente per chiudere ’l’impresa’. Abbiamo una presenza assidua sul territorio, tra le realtà presenti, tra i cittadini, per vagliare la fattibilità tecnica di quanto proponiamo. Abbiamo organizzato incontri di vicinato dappertutto: a Castel Maggiore e nelle frazioni. I cittadini hanno capito la portata del nostro progetto; ci hanno apprezzato e dato fiducia. Siamo credibili. E una forza politica deve fare questo. E faremo lo stesso anche dopo le elezioni. Insomma, a Castel Maggiore sta soffiando un vento nuovo e i cittadini lo hanno percepito.