bologna, 17 febbraio 2018 - Un Romano Prodi quasi commosso ha dato il suo sostegno senza se e senza ma alla lista Insieme e all'amico premier Paolo Gentiloni, durante l'iniziativa della lista impregnata del profumo dell'Ulivo, raccogliendo anche una standing ovation tra bandiere, nostalgie e vecchi cartelloni che ricordano la corsa del 2006.

"Oggi ho rotto un lungo silenzio, perché mi sentivo in dovere di sottolineare l'importanza della scelta e il dovere di sostenere la coalizione di centrosinistra, in particolare gli amici di 'Insieme' perché portano avanti gli stessi valori che sono stati alla base dell'Ulivo e che io profondamente condivido: minore disuguaglianza e una forte presenza in Europa. Slostengo il lavoro di Paolo Gentiloni - ha detto Prodi  -. Quello di Paolo è un Paese che riconosce i propri limiti e i propri meriti - ha aggiunto con indiretta stoccatina a Matteo Renzi -, atteggiamento che dobbiamo avere per una qualsiasi influenza anche fuori dall'Italia. C'è necessità di coalizioni, che non sono frutto della cattiveria. Il nostro Paese ha bisogno di un centrosinistra forte, largo". Infine un altro rimbrotto agli amici di Leu e l'abbraccio con Gentiloni davanti ai militanti tutti in piedi in una standing ovation ad applaudire, sventolando bandiere dell'Ulivo. La battuta finale: "Che nostalgia"

Poi l'affondo di Gentiloni contro le violenze che hanno sconvolto il centro di Bologna. "E' veramente inaccettabile che poche decine di persone usino l'antifascismo come alibi per aggredire le Forze dell'ordine".  La solidarietà di Gentiloni arriva durante la convention della lista Insieme al teatro Celebrazioni alla presenza tra gli altri del sindaco Virginio Merola, del governatore Stefano Bonaccini.