Elezioni 4 marzo, code ai seggi di Bologna (FotoSchicchi)
Elezioni 4 marzo, code ai seggi di Bologna (FotoSchicchi)

Bologna, 4 marzo 2018 – Lunghe code e buona affluenza a Bologna per le elezioni politiche. La neve, infatti, ancora accumulata per le strade, non ha fermato gli elettori sotto le Due Torri.
Si vota dalle 7 alle 23: in mattinata i seggi sono stati presi d’assalto soprattutto dagli elettori di età avanzata, più mattutini rispetto ai giovani, che con ogni probabilità si recheranno alle urne in massa nel pomeriggio. Molto gettonata la fascia oraria che va dalle 11 alle 13.

"Forse è maggiore l'affluenza, oppure serve più tempo per votare a causa della nuova procedura". L'ex presidente del Consiglio Romano Prodi ha votato al solito seggio elettorale nel Liceo Galvani di Bologna, accompagnato dalla moglie, Flavia Franzoni, e ha trovato una lunga fila, che ha spiegato con queste parole. Prodi ha dovuto fare meno di mezz'ora di attesa, mentre è andata peggio alla moglie che ha dovuto aspettare quasi tre quarti d'ora.

L'affluenza aggiornata a Bologna e provincia 

Come da previsione, l’affluenza si è mantenuta alta anche nel pomeriggio, se pur a fasi alterne.  Se la fascia più gettonata si è confermata quella dalle 12 alle 14, anche dopo pranzo gli elettori hanno continuato a recarsi alle urne.

Alle scuole medie Guido Reni, in vicolo Bolognetti, alle 16 si registrava un'affluenza del 53,31%: 497 i votanti alla Camera (213 uomini e 284 donne), 474 quelli al Senato (201 uomini e 272 donne). 

“Dati molto buoni, in linea con una giornata che continua a registrare un ottimo afflusso”, commentano i presidenti di seggio. Anche tra gli under 25, aventi diritto di voto solo per la Camera dei deputati, si è registrata un affluenza lievemente superiore al 50% (11 su 20).

Qualche giovane elettore in meno alle elementari Zamboni (sempre in vicolo Bolognetti): sei su 30, alle 16.  “Nessuna fila”, assicurano gli scrutatori, che hanno anche segnalato una coppia di elettori over80 in fila al seggio all’ora di pranzo.

“Sì, le operazioni di voto sono leggermente più laboriose a causa del sistema dei tagliandini – commenta uno scrutatore –. Ma niente di preoccupante: non si sono formate file e gli elettori sembrano piuttosto informati su come devono votare”.

A rendere più lunghe le operazione di voto, infatti, il nuovo sistema relativo al ‘Tagliando anti-frode’, pensate per evitare il cosiddetto ‘voto di scambio’. Gli elettori, infatti, non ripongono più la scheda elettorale nelle urne, ma la passano agli operatori incaricati di staccare il tagliando.

Code all'ufficio elettorale di via don Minzoni:leggi qui cosa è successo stamattina

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“Il nuovo sistema elettorale è complicato? No, direi proprio di no – ragiona un signore sessantenne appena uscito dal seggio dell’Istituto Rubbiani –. Bisognava solo informarsi. Ho visto, però, qualche coetaneo un po’ confuso. Io ho votato ad ogni tornata elettorale, forse qualcuno è un po’ che non rispolverava la scheda elettorale (ride, ndr)”.

Le operazioni di scrutinio, in ogni caso, si protrarranno fino a tarda notte. “Finiremo intorno alle due del mattino – pensano in coro molti presidenti di seggio –. I più bravi, magari, una mezz’ora prima”.