Bologna, 4 ottobre 2021 - Nel giorno di San Petronio Matteo Lepore diventa il nuovo sindaco di Bologna, e a festeggiare è soprattutto il Partito democratico. La maxi coalizione guidata da Lepore, infatti, supera abbondantemente il 60% a fronte di una vittoria netta che lascia poco spazio agli avversari. A guidare il carro sono appunto i dem che tornano a rialzare prepotentemente la testa dopo le tornate elettorali deludenti degli scorsi anni.

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All’interno della coalizione, non sfonda il Movimento 5 stelle (fermo al 3,3%). “Se guardiamo alle altre elezioni, guardiamo al mesozoico - commenta a caldo il grillino Massimo Bugani -. Ci avrebbe fatto piacere qualche punto in più, ma siamo onesti e sappiamo che il Movimento ora deve capire in che direzione vuole andare”. Sotto le (grandi) aspettative Coalizione civica, che non dà vita a un vero e proprio boom come qualcuno poteva aspettarsi e arriva al 7,33%. Non scoppiettante neanche il risultato della lista della sindaca di San Lazzaro ‘Anche tu Conti’ (5,68%).

Delude, così come in altre città, il centrodestra, forse complice una corsa un po’ sconclusionata e iniziata in ritardo, oltre a una scelta del candidato sindaco dettata a livello nazionale. Fratelli d’Italia diventa però il primo partito della coalizione con il 12,6%; la Lega si ferma al 7,76%; la lista di Fabio Battistini al 4,53; Forza Italia solo al 3,73%. 

Bene invece l’outsider Marta Collot, portavoce nazionale di Potere al Popolo, che raddoppia sostanzialmente i voti raccolti alle ultime Regionali e supera il 3%, valore necessario per conquistare un seggio in Consiglio comunale. Un risultato che comunque viene visto da Collot “con grande soddisfazione, frutto di un percorso unito a livello nazionale, che continuerà anche dopo le Amministrative”.

Più indietro Stefano Sermenghi di Bologna Forum Civico (2%), Andrea Tosatto del Movimento 3V e Dora Palumbo di Sinistra unita (entrambi 1,6%), Federico Bacchiocchi del Partito comunista dei lavoratori (0,42%) e Luca Labanti del Movimento 24 agosto (0,3%).