Il politologo Valbruzzi
Il politologo Valbruzzi

Bologna, 20 aprile 2021 - "Con la sfida Lepore-Conti saranno le primarie più vere della storia di Bologna". Il politologo Marco Valbruzzi non ha dubbi: "I gazebo del centrosinistra sono un anticipo delle elezioni d’autunno".

Crede che la sindaca di San Lazzaro possa vincere?
"Lepore resta avvantaggiato. Ma il fatto che l’assessore abbia anticipato di mezz’ora il discorso della prima cittadina annunciando la sua discesa in campo alle primarie significa che la teme".

La sindaca correrà senza il simbolo di Italia Viva. Le basterà per smarcarsi da Renzi?
"In realtà alle primarie di coalizione nessun candidato corre con un simbolo. È una sfida tra singoli che detta il perimetro della coalizione. Capisco la volontà di essere trasversale. Ma è difficile far dimenticare agli elettori l’ombra di Renzi. Ogni giorno le viene ricordato che la sua candidatura nasce dall’input del leader di Italia Viva...".

Il Pd che cosa rischia?
"Se la Conti vincesse le primarie, per i dem sarebbe una sconfitta. Sconfitta che riguarda sia il partito, sia l’amministrazione uscente. Sarebbe, insomma, per il Pd un piccolo ’99. Ma in casa".

I dem sono in pressing sull’altro assessore in campo, Aitini, perché converga su Lepore...
"Di certo, Aitini è l’ago della bilancia. Ma non è detto che rimanendo in corsa danneggi Lepore. Anzi. Gli elettorati di Aitini e della Conti sono vicini...".

Ma se Aitini sostenesse la Conti, invece?
"Se la Conti vincesse, appoggiandola porterebbe a casa un bottino più ampio. Ma è una scommessa: se la sindaca perdesse, l’area di Aitini finirebbe azzerata".