Lucia Borgonzoni verso la candidatura alla presidenza della Regione per il centrodestra
Lucia Borgonzoni verso la candidatura alla presidenza della Regione per il centrodestra

Bologna, 8 ottobre 2019 – L’ultimo summit tra i leader del centrodestra avvicina sempre di più Lucia Borgonzoni a una candidatura unitaria alle prossime Regionali in Emilia-Romagna. Manca ancora il timbro ufficiale – e non è un passaggio da poco - ma la sensazione è che possa trattarsi di una pura formalità. Anche perché i dubbi degli alleati assomigliano più a movimenti tattici nel complicato risiko delle candidature nelle altre regioni che a effettive perplessità sulla senatrice, fedelissima di Salvini. In particolare è la Toscana, dove si vota il prossimo anno, il nodo del contendere: è ambita da Giorgia Meloni, ma anche in questo caso la Lega parte in pole position.

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La Borgonzoni era stata blindata dal leader del Carroccio proprio a Bologna, solo una settimana fa. «Non è in discussione, la candidata sarà lei», aveva tagliato corto Salvini, prima di essere gelato a stretto giro dagli alleati. Fratelli d’Italia, in primis, che formalmente mantiene in campo come proprio candidato il deputato bolognese, Galeazzo Bignami, ma anche Forza Italia che, tramite Anna Maria Bernini, aveva chiesto un supplemento di riflessione. Una strada per guadagnare tempo e agire su più tavoli, lontani dall’Emilia-Romagna. Nella regione rossa per eccellenza, infatti, salvo clamorose retromarce, i giochi sembrano chiusi.

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L’incontro di domenica sera ha confermato che il nome sarà espressione della Lega e a questo punto solo un improbabile dietrofront di Salvini farebbe vacillare la Borgonzoni. Anzi, l’ufficialità potrebbe arrivare nei prossimi giorni o al massimo slittare alla manifestazione unitaria della coalizione il 19 ottobre a Roma. Come detto, però, il braccio di ferro resta altrove. In particolare in Toscana. La Lega preme per presentare un proprio candidato, confidando nel portare a casa una doppietta in pochi mesi che non avrebbe precedenti nella storia politica italiana. Fdi pare certa in Puglia (visto anche l’accordo con l’ex ministro Raffaele Fitto) e nelle Marche, mentre a Forza Italia toccherebbero Calabria e Campania. Per sciogliere gli ultimi nodi dovrebbe essere convocato un nuovo vertice nei prossimi giorni.