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Elezioni a Imola, Virginio Merola. "Ora temo anche per Bologna"

Il sindaco dopo la batosta storica di Imola. "Disfatta storica, bisogna ripartire da capo. Caliandro e Critelli sono vivi?"

di PAOLO ROSATO
Ultimo aggiornamento il 25 giugno 2018 alle 18:15
Il punto di Merola dopo le elezioni a Imola

Bologna, 25 giugno 2018 - "Se temo per la Regione e per Bologna? Certo, è nell'ordine delle cose se non si costruisce un'alternativa. Ma mancano tre anni e di certo non staremo a guardare". È un Virginio Merola fatalista quello che commenta la disfatta del Pd a Imola e nel resto d'Italia. E pure Bologna diventa contendibile. "Ma non citiamo Guazzaloca, quella è un'altra e importante storia. Abbiamo davanti una disfatta storica sulla quale bisogna aprire una riflessione, perché come diceva Andrea Costa :'Se non si riesce ad andare avanti, si va indietro'. Bisogna mettersi d'accordo su un'idea di sinistra unità. Le responsabilità della sconfitta sono di tutta la sinistra italiana. Complimenti intanto a Manuela Sangiorgi".

Alla domanda se aveva già sentito il segretario provinciale del Pd Critelli, Merola ha scosso la testa. "Lui e Caliandro non li sento da un po', da mesi. Sono vivi?", è la stoccata.  "Saranno stati molto impegnati dalla campagna elettorale. In ogni caso io non guardo solo al Pd. Bisogna ripartire perché il Pd ora è a zero, ma bisogna guardarsi attorno, ricostruire per un'alternativa vera alle destre".

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