Bologna, 12 settembre 2019 - Virginio Merola schiera i sindaci in prima linea per le Regionali: «Organizzeremo un grande porta a porta per spiegare le ragioni dell’andare avanti in Emilia-Romagna, in Europa e per l’Italia». L’idea, sorride l’inquilino di Palazzo d’Accursio (che da presidente regionale del Pd coordina l’attività degli amministratori dem), «è quella di bussare alle porte dei cittadini, dicendo ‘ciao, sono il sindaco, ci sono le elezioni ed è il momento che anche tu faccia la tua parte’».

Merola assicura anche che con il governatore Stefano Bonaccini (VIDEO) c’è piena sintonia, dopo le frecciate delle scorse settimane, e bacchetta la candidata leghista, Lucia Borgonzoni: «La sua maglietta su Bibbiano si commenta da sola, è meglio che cominci a ricoprirla anche perché gliela pagava il Ministero dell’Interno». Intanto, Bonaccini conferma che il rebus della data del voto sarà sciolto entro due settimane.

Due le ipotesi in campo. «Fine novembre o fine gennaio», spiega Bonaccini, che lega la decisione all’approvazione del bilancio: «L’altra volta, non potendolo approvare, andammo in esercizio provvisorio per mesi e a me piacerebbe che chiunque vinca possa trovare la possibilità di fare il presidente immediatamente con pieni poteri». Un’indicazione che farebbe pendere la bilancia verso gennaio, dato che il bilancio andrebbe votato in autunno, ma è anche vero che, con il cambio di Governo e venuto meno lo scenario di un Election-Day accoppiato alle Politiche, per Bonaccini anche un voto novembrino potrebbe avere dei risvolti favorevoli, contando sul vento positivo che soffia attorno al Conte-bis.

f. d. p.