Simonetta Saliera, a capo dell’assemblea legislativa di viale Aldo Moro (Foto Serra)
Simonetta Saliera, a capo dell’assemblea legislativa di viale Aldo Moro (Foto Serra)

Bologna, 15 settembre 2019 - Un nuovo voto per il parlamento è stato scongiurato, i sottosegretari e i viceministri sono stati piazzati. Per dare quindi il via ufficiale al prossimo domino tra correnti, il Pd attende praticamente soltanto la data del voto. Che sia fine novembre o gennaio, dalla settimana che entra i contatti per le liste in chiave regionale s’infittiranno. Molti nomi in casa dem sono già usciti, è la truppa che sosterrà il candidato presidente Stefano Bonaccini: dall’uscente capogruppo Caliando fino al vicepresidente Donini, da Giuseppe Paruolo fino ai nomi ancora incerti, come Mumolo e Logiudice. Negli ultimi giorni però sta riprendendo quota l’ipotesi di un’altra riconferma in lista, quella della presidente dell’assemblea legislativa, Simonetta Saliera. La Saliera cinque anni fa fu più la votata, portò a casa quasi 12mila voti, un patrimonio che il Pd non vorrebbe disperdere. Per questo c’è già chi, informalmente, sta valutando se proporle la possibilità di una ricandidatura.

Con l'ipotesi Saliera in campo, non dovrebbero esserci problemi di coesistenza con l’attuale vicesindaca di Palazzo d’Accursio, Marilena Pillati, da tempo in pole position per l’ingresso nei ‘magnifici’ undici. Il binomio Pillati-Donini potrebbe guidare i dem come ‘testa’ di lista, mentre da Imola è confermato che la truppa romagnola potrebbe riproporre i consiglieri uscenti, Francesca Marchetti e Roberto Poli. Per la montagna si fa sempre il nome di Elena Gaggioli, vicesindaca di Alto Reno Terme, ma altri due nomi sospinti da spifferi sono quelli di Graziella Leoni e di Romano Franchi, sindaco di Marzabotto. Ulteriori rumors farebbero tornare in lizza per un posto in lista anche Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità in Città metropolitana. Ipotesi per ora, ma il cerchio attorno ai papabili candidati è pronto a chiudersi da un momento all’altro.

pa. ros.