Matteo Lepore a (a destra) Roberto Grandi
Matteo Lepore a (a destra) Roberto Grandi

Bologna, 22 settembre 2021 - Alla fine arriva il passo indietro di Roberto Grandi, candidato come capolista nella lista civica di Matteo Lepore in vista delle elezioni amministrative del prossimo 3 e 4 ottobre. "Prendo atto di queste affermazioni. Per mantenere il clima civile e responsabile della campagna elettorale e per non distrarre il dibattito dai temi sul futuro di Bologna, nel rispetto del dolore della famiglia di Matteo Prodi e ipotizzando che anche per loro la mia eventuale presenza in Consiglio comunale sia inopportuna, mi faccio da parte", è l'annuncio del professore Roberto Grandi dopo le parole di Lorenzo Prodi, cugino di Matteo, 18 anni (nipote dell'ex premier). Il ragazzo morì a febbraio scorso in un incidente stradale sui colli, investito mentre era in bici da un'auto guidata dallo stesso Grandi. Sulla dinamica, è in corso un'indagine.

Sabato pellegrinaggio a San Luca per Matteo Prodi

Le parole di Lorenzo Prodi - sottolinea Grandi - mi inducono a venire meno a un imperativo morale che mi sono dato dal giorno del tragico incidente. Custodire la ferita aperta nello spazio intimo e privato della mia vita e non fare alcuna dichiarazione che avrebbe ferito la famiglia di Matteo. Lo sanno le tante persone che da quei giorni terribili mi sono vicine. Mi sono poi forzato di mantenere nello spazio pubblico quell'impegno verso le istituzioni e la società che ha connotato tutta la mia vita. Ho continuato nel mio ruolo di presidente della Istituzione Bologna Musei fino a quando mi sono dimesso per mettere a disposizione la mia competenza, l'impegno e la passione per il bene comune in Consiglio Comunale. Oggi - prosegue - a oltre un mese dall'annuncio della mia candidatura, e a una decina di giorni dalla data delle elezioni, questa scelta è ritenuta inopportuna da Lorenzo Prodi, che giudica addirittura provocatoria una mia frase tesa a sottolineare la centralità del valore della libertà di movimento dell'infanzia. Cosa ovviamente lontana da ogni mio intendimento. Prendo atto di queste affermazioni". Sulla dinamica di quanto avvenuto, conclude Grandi "non intervengo perché giudicherà chi di competenza".

Il grazie di Matteo Lepore

"Vorrei ringraziare Roberto per la sua sensibilità e la scelta di fare un passo indietro per rispetto di quel dolore. Chi lo conosce sa quanto questa vicenda tragica abbia cambiato anche la sua vita", "mi auguro che questa sua scelta permetta di riportare ogni valutazione su quanto è successo nelle sedi più opportune", è il commento del candidato sindaco Matteo Lepore

"Roberto Grandi è una persona di indiscusso valore e ha sempre dimostrato un grande spirito di servizio e attaccamento alla città - scrive Lepore in una nota - Da ultimo, proprio accettando di candidarsi come consigliere comunale, rinunciando al prestigioso incarico alla guida dei musei. Un incarico pubblico che ha svolto con disciplina e onore fino a pochi giorni fa. Per amore di verità, voglio dire che non c'erano e non ci sono ragioni ostative alla sua candidatura sul piano giuridico, dato che il processo che dovrà definire eventuali responsabilità non è neanche cominciato; né rispetto al codice etico del Pd sulle candidature, codice che ho sottoscritto. La nostra Costituzione esprime principi garantisti molto chiari in merito. Queste però sono tutte valutazioni che di fronte al dolore di una famiglia vengono dopo. Anche per questo, mi sono ripromesso di scrivere loro in privato quello che provo e che mi sento di dire".