ANDREA BONZI
Politica

Elezioni in provincia di Bologna: Valsamoggia, Pianoro, Castenaso e gli altri

Sono diverse le amministrazioni che possono cambiare colore nella chiAmata alle urne dell’8 e 9 giugno

Elezioni in provincia di Bologna: la mappa del voto dell'8 e 9 giugno

Elezioni in provincia di Bologna: la mappa del voto dell'8 e 9 giugno

Bologna, 12 maggio 2024 – Quella di Casalecchio, con la ‘spina’ tutta interna al centrosinistra della candidatura dell’ex prorettore Dario Braga, non è l’unica sfida che toglie il sonno ai dirigenti Pd nella prossima tornata delle amministrative. Sono diversi i municipi il cui esito delle urne è incerto: in particolare, bisognerà vedere se il giudizio sull’efficacia delle amministrazioni di centrosinistra reggerà l’urto di un’onda di centrodestra che, alle ultime politiche, ha colorato di ‘blu’ molti territori dell’hinterland felsineo, in particolare in montagna. Ieri, tra l’altro, era il giorno di chiusura delle liste, gli esami in alcuni casi sono ancora in corso.

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Valsamoggia

Tra le amministrazioni sopra ai 15mila abitanti, Valsamoggia può scontare l’addio dello storico sindaco Daniele Ruscigno, oltre a una fusione intercomunale mai veramente digerita. Il centrodestra è diviso e la dem Milena Zanna potrebbe approfittarne, ma se si andasse al ballottaggio, l’esito non è scontato.

Pianoro

Anche a Pianoro il clima è caldissimo: la discesa in campo di Simonetta Saliera, ex vice di Vasco Errani, che sostiene l’ex leghista Luca Vecchiettini con una lista civica, ha scompaginato i piani di Marco Zuffi, candidato ufficiale del centrosinistra a trazione Pd, e che già doveva guardarsi da Luca D’Oristano (centrodestra). Ballottaggio eventuale dall’esito non scontato.

Castenaso

Pure Castenaso è un territorio da decifrare: Carlo Gubellini (centrosinistra) è pronto a fare il bis, ma la candidatura di Stefano Sermenghi, già primo cittadino ex dem ora sostenuto da FdI e Lega, è "un osso duro", soprattutto in caso di ballottaggio.

San Lazzaro

Non si prevedono sorprese, invece, a San Lazzaro di Savena : l’endorsement dell’ex sindaca Isabella Conti alla candidata dem Marilena Pillati, ha tacitato gran parte del dissenso interno. San Lazzaro, poi, è un territorio davvero ‘rosso’, con percentuali che lasciano un buon margine al Pd. Il centrodestra, con Alessandro Sangiorgi, si presenta comunque unito e compatto.

Castel Maggiore e Castel San Pietro Terme

Radicamento storico del centrosinistra anche per Castel Maggiore e Castel San Pietro Terme ma in entrambi i casi lasciano due sindaci storici dem (rispettivamente Belinda Gottardi e Fausto Tinti), per cui, in una politica sempre più personalistica, l’opposizione è pronta ad approfittarne.

Molinella

Il vento del centrodestra (che alle ultime politiche prese il 47%) soffia forte su Molinella: Bruno Bernardi, proveniente dall’unione socialdemocratica e sostenuto da FdI, FI e Lega, cercherà di strappare il Comune difeso dall’assessora Letizia Fattori per il centrosinistra.

Medicina

A Medicina cerca il bis Matteo Montanari, civico di centrosinistra, ma dovrà guardarsi soprattutto da Rosario Guzzo, civico appoggiato dalla destra unita. Su entrambe queste ultime sfide peserà - nel bene o nel male lo diranno le urne – la gestione dell’alluvione.

Gli altri Comuni

Tra i Comuni sotto i 15mila abitanti, situazione rovente a Pieve di Cento: la rottura fra il sindaco uscente, Luca Borsari, e il Pd ha prodotto una terza lista dem con la segretaria locale, Federica Orsi e creato un grosso malumore tra gli iscritti. Un pasticcio che porterà, secondo i pronostici, alla riconferma del sindaco, ora civico, a spese dello stesso Pd. Centrosinistra diviso anche a Lizzano in Belvedere , dove l’uscente Sergio Polmonari (la cui lista è stata respinta dalla Commissione per un vizio formale, ma lui opporrà ricorso) se la vedrà con la sua ex consigliera Barbara Franchi, oltre che col centrodestra.

Complicatissima per i dem anche la partita di Malalbergo, dove il centrodestra presenta la candidatura dell’ex sindaco (dal 2004 al 2014) Massimiliano Vogli. Testa a testa – con possibilità di ribaltone – anche per Sasso Marconi, Crevalcore, Baricella, Minerbio, Monzuno e Loiano.