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Esplosione in autostrada a Bologna, la Regione: "Aiuteremo per i risarcimenti"

Il presindente Bonaccini sulla viabilità: "Speriamo di ridurre a 2-3 mesi il tempo necessario per il ripristino completo"

Ultimo aggiornamento il 8 agosto 2018 alle 17:24
Stefano Bonaccini dopo la visita all'ospedale Maggiore

Bologna, 8 agosto 2018 - La valutazione normativa è in corso, ma la Regione sarebbe “a disposizione” per anticipare i risarcimenti alle attività e ai cittadini danneggiati dall'esplosione sulla A14, zona Borgo Panigale.
“Se possiamo anticipare i risarcimenti? Noi siamo a disposizione per qualsiasi cosa, il tema è capire se lo si può fare", spiega il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in occasione della visita all'ospedale Maggiore per incontrare i feriti e ringraziare un po' a tutto il sistema dell'emergenza. “Ho voluto ringraziare di persona, a nome mio e di tutta la comunità regionale, tutti coloro che si sono prodigati e stanno ancora lavorando in queste ore”.

Quanto al tema dei risarcimenti, sottolinea il presidente, “c'è un rischio di danno erariale, ma certamente, se sarà possibile anticiparli, abbiamo detto all'Amministrazione comunale che siamo a disposizione. Si stanno parlando gli assessorati competenti».

E’ invece sicuro che la Regione possa dare una mano per la raccolta dei dati necessari a fare partire la macchina degli indennizzi. In un caso come questo, con un’incidente in autostrada provocato da un’autocisterna, «facciamo fatica a poter intervenire come solitamente facciamo quando c'è uno stato di emergenza pubblica o una calamità naturale prodotta non da un privato - premette Bonaccini -. Tuttavia, siccome, tra terremoto e alluvioni, abbiamo un consolidato sistema di raccolta dati, ci mettiamo a disposizione, se può essere utile, per avere velocemente una stima» dei danni prodotti dall'esplosione.

Bonaccini glissa, invece, sulla questione legata ai limiti dell'attuale tangenziale-autostrada che attraversa Bologna: “Tra qualche settimana riapriremo tutta la discussione che necessariamente ci dovrà essere sul tema infrastrutturale”. Ora la priorità è tornare ad una circolazione normale del nodo bolognese. “Autostrade ha detto che ci vorranno 5 mesi, ma io – riflette il presidente - mi auguro che questo lavoro corale e collettivo che si sta facendo, soprattutto per trovare le particolari travi di sostegno, possa ridurre a 2-3 mesi il tempo necessario per il ripristino completo”.



Quanto al sistema dell'emergenza scattato una manciata di minuti dopo lo scoppio, “l'Emilia-Romagna – osserva Bonaccini - sta dimostrando ancora la sua efficienza quando accadono cose così drammatiche». Durante la sua visita al Maggiore, il presidente della Regione ha incontrato i rappresentanti delle forze dell’ordine e del sistema della protezione civile e sanitario, intervenuti dopo il grave incidente che ha provocato un morto e 145 feriti.

Dopo aver espresso cordoglio alla famiglia della vittima e aver parlato con i feriti ancora ricoverati, ha ringraziato tutta la sanità pubblica regionale che “in pochi minuti ha garantito servizi e soccorsi, non solo a Bologna ma anche a Cesena e Parma, dimostrando ancora una volta il grado di efficienza del sistema sanitario regionale. Ogni persona che è stata chiamata a fare il proprio dovere l’ha fatto in modo straordinario: dalla Prefettura alle forze dell’ordine, dal sistema di protezione civile al 118, ai vigili del fuoco. E’ stato un lavoro corale che sta ricevendo da parte di tutto il Paese l’apprezzamento per la capacità e la qualità con cui si è riusciti a intervenire”.

 

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