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Festa Unità Bologna 2018, addio a balera e gioco del tappo

Nel nuovo format non trovano spazio le pietre miliari. Nei padiglioni della Fiera ci saranno invece concerti e iniziative per bambini

di FEDERICO DEL PRETE
Ultimo aggiornamento il 26 agosto 2018 alle 20:30
La prima serata fa ben sperare: 15mila presenze (foto Schicchi)

Bologna, 25 agosto 2018 - C'è una grande assente nella nuova Festa dell’Unità in Fiera: sua maestà la balera, ritrovo di almeno tre generazioni di amanti del liscio, per la prima volta è stata mandata in pensione. E con lei la kermesse del Pd ha detto addio anche ai mitici tappi, quelli "in cui si vince sempre", come ripeteva instancabile al microfono il volontario di turno a chiunque vi passasse davanti (FOTO).

E’ un altro segno dei tempi, della trasformazione inevitabile che i dirigenti dem hanno dovuto imprimere alle loro Feste: insomma, dietro all’epocale trasloco dal parco Nord (VIDEOdopo 44 anni si nasconde un profondo processo di rinnovamento di queste manifestazioni, specialmente le più grandi, che altrimenti – lo ha fatto intendere a più riprese anche il segretario Francesco Critelli – finirebbero per scomparire. Così al posto di liscio e tappi-piante (la pesca, casa del mitico ‘Cev’, non c’è già da qualche anno), che facevano molto festa popolare, ma anche pochi incassi, oggi trovano spazio i concerti per i più grandi, la disco per i giovani e i burattini per i più piccoli.

L'esordio di giovedì è stato confortante: 15mila le presenze per un incasso di 32mila euro, di poco al di sopra delle previsioni. Per rilanciare la rassegna musicale dopo anni di buio e appena qualche sporadico concerto, il Pd ha scelto di affidarsi a un professionista del settore: Romeo Grosso, art director della nuova Festa e storico organizzatore di cartelloni come il ‘Sonica Festival’ in scena a Sant’Agata fino al 2013. Non è stato semplice mettere insieme nomi di un certo rilievo: un po’ perché i cachet costano e non sempre rendono, un po’ perché alcuni artisti alla Festa non vengono più così volentieri.

FESTA PD / Il programma

Alla fine, però, concerti come quelli di Fabrizio Moro, Ermal Meta e i classicissimi Modena City Ramblers e Bandabardò non dovrebbero tradire le attese. La prima con Mirko Casadei è stata in chiaroscuro: il figlio d’arte ce l’ha messa tutta, ma il pubblico (circa duecento persone a sedere) pareva perdersi in un padiglione decisamente troppo grande per eventi di questo tipo.

L'altra grande novità su cui il Pd conta molto sono, però, le animazioni per i più piccoli, ai quali è stato dedicata un’area da 3mila metri quadri. In cartellone ci sono 8 spettacoli di ‘Fantateatro’, una delle compagnie di teatro ragazzi più seguite d’Italia (quasi 100mila spettatori l’anno), mentre la tradizione rivivrà nei burattini del ‘Teatrino dell’Es’, la premiata compagnia di Vittorio Zanella e Rita Pasqualini che mantiene viva questa cultura tutta bolognese. Infine, confermate le serate disco nei weekend.

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