Un tappeto di oggetti riciclati in piazza Maggiore (Schicchi)
Un tappeto di oggetti riciclati in piazza Maggiore (Schicchi)

Bologna, 10 giugno 2017 - Frassini, ciliegi da fiore, bagolari, lecci e lagerstroemie. Sono i 19 alberi, donati da Coop Avola e Vivai Righetti, piantati stamattina al parco della Zucca (uno per ogni edizione del G7), di via di Saliceto, al Navile, alla presenza del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, del sindaco Virginio Merola e del presidente del Quartiere Daniele Ara.

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Un gesto simbolico che arriva quasi al termine di 'All4theGreen', una serie di iniziative organizzate per il G7 dell'ambiente che si tiene in città fino a lunedì. «Sono 19 alberi che rimarranno a ricordare l'evento di questi giorni a Bologna - spiega Galletti - il G7 non deve finire il 12 giugno, deve essere un seme che abbiamo lasciato in città e che deve continuare a crescere. Spero che tutto quanto ci siamo detti in questi giorni lasci un seme, lasci una cultura ambientale che cresca come questi alberi».

In vista del summit di domani, inoltre, il ministro si dice fiducioso che tutto vada per il meglio. «Per ora stiamo portando avanti le trattative al livello dei negoziatori, vediamo. Lo capiremo meglio nel corso del summit. Io sono sempre ottimista e lo sono anche questa volta, anche con gli Stati Uniti». Tra ieri e oggi in città «sono già arrivate molte delegazioni - continua Galletti - questa sera saremo al completo. Ci aspetta un lavoro importante, domani e lunedì, perché si capirà qual è l'impegno dei Paesi a trasformare le parole di Parigi in fatti. Qui si ritrovano i Paesi più forti del mondo. Sono quelli che più emettono e che più possono fare in termini di riduzione delle emissioni».

Dunque, sostiene Galletti, «un loro rinnovato impegno è sicuramente un altro grande passo verso la lotta ai cambiamenti climatici, alla plastica in mare e per la finanza verde. Da qui può venire un altro impegno forte». Il ministro, poi, elogia anche lo spirito della città e il modo in cui è stata accolto il G7 sull'ambiente: «Non mi aspettavo una risposta così forte. Per una settimana un'intera città si è colorata di verde, ha pensato verde e ha condiviso scelte strategiche per il futuro, le stesse che saranno dibattute al tavolo dei sette ministri dell'Ambiente l'11 e 12 giugno. Tutti gli eventi sono stati molto partecipati, Bologna ha risposto benissimo. Ero convinto che fosse una città meravigliosa, ma ha ancora la capacità di stupirmi per la partecipazione e la voglia di fare e di guardare al futuro. Credo davvero che abbiamo gettato un seme. Se siamo in grado di dare continuità al lavoro che abbiamo fatto, sono convinto che Bologna possa avere una vocazione nel campo ambientale, che vuol dire anche economia per la città, non solo tutela dell'ambiente e qualità dell'aria. Avremo il data center del Centro meteo, abbiamo il Cineca, l'Università, la Business school: è un patrimonio che può essere il fulcro della new economy ambientale».

Un elogio e un ottimismo condiviso anche da Merola: «I nuovi alberi piantati oggi sono anche il segno di una volontà della nostra città di continuare sulla strada della forestazione. Andremo avanti coi progetti che abbiamo. Malgrado l'assenza di Trump - ironizza il sindaco - abbiamo raggiunto dei buoni risultati finora. La Carta dei valori interreligiosa, l'accordo tra quattro Regioni per controllare l'inquinamento nella Pianura Padana e la Carta di Bologna che coinvolge tutte le Città metropolitane sugli stessi obiettivi. C'è stata una reazione dal basso molto concreta. Adesso siamo nel clou del G7 e credo si possano fare ulteriori passi avanti».

Nelle iniziative organizzate per 'All4thegreen' si inserisce anche 'Abi-tanti – La moltitudine migrante', il progetto realizzato in piazza Maggiore dal Dipartimento educazione Castello di Rivoli, Museo d’arte contemporanea in collaborazione con Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), e i Consorzi per il riciclo di acciaio (Ricrea), alluminio (CiAl), carta e cartone (Comieco), legno (Rilegno), plastica (Corepla) e vetro (Coreve). Piazza Maggiore stamattina si è così colorata di oltre undicimila oggetti, rappresentanti umanoidi che invitano a riflettere su temi di grande attualità come l’identità, la differenza e la sostenibilità ambientale.