Bologna, 19 ottobre 2021 - Tante deleghe, una robusta vocazione metropolitana, tanta politica e tanto Pd: Matteo Lepore ha presentato ieri la sua giunta (video)  per governare la città fino al 2026, e non sono mancate le sorprese. Prima di tutto la composizione, la squadra degli assessori comunali conta di sette politici e tre tecnici (qui tutti i volti). Una decisione che sconfessa quanto dichiarato dal sindaco tempo fa, al varo della Fabbrica del programma, le deleghe alla società civile avrebbero dovute pareggiare quelle dei partiti.

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Giunta Lepore: ecco il grafico della nuova aula

Proprio Lepore ha spiegato il perché del cambio di rotta: "Non potevamo avere una giunta debole dal punto di vista politico. Costruendo il programma ho scelto di dare questa vocazione – la precisazione del sindaco –. Vedendo lavorare le persone alla Fabbrica del programma, mi sono convinto che che questa fosse la squadra più adatta". Insomma, sono state scelte "persone affidabili, solide, che potessero lavorare da subito", ed ecco l’inatteso en plein del Pd: Daniele Ara (Scuola), Simone Borsari (Lavori Pubblici), Luisa Guidone (Commercio), Luca Rizzo Nervo (Welfare) e Roberta Li Calzi, a sorpresa, con deleghe a Sport e Bilancio. Entrano anche la vicesindaca Emily Clancy (Casa, Coalizione civica) e Massimo Bugani (Agenda digitale, M5s).
 

Poi i tecnici. Valentina Orioli, vicina al Pd, lascia l’Urbanistica e pesca la ‘Nuova Mobilità’. Al suo posto Raffaele Laudani (presidente della Fondazione Innovazione urbana), mentre Anna Lisa Boni gestirà i fondi europei e avrà in mano la cabina di regia per organizzare le risorse dal Pnrr. Assente un rappresentante di Isabella Conti (reduce dal 40% alle primarie), che però dovrebbe avere la presidenza del Consiglio comunale con Caterina Manca. Lepore ha varato anche otto deleghe in Città metropolitana, senza stipendi. Parteciperanno alla giunta Erika Capasso (Terzo Settore), Elena Di Gioia (Distretti culturali), Rosa Grimaldi (Promozione economica). Consiglieri fuori giunta Mattia Santori (Turismo), Davide Celli (Animali) e Cristina Ceretti (Famiglia e disabilità).

L’incarico alla sardina

Alla sardina Mattia Santori la presidenza della Destinazione Turistica metropolitana, oltre che le politiche giovanili. "Un investimento personale e politico – sottolinea Lepore –. Lo conoscerete in una veste nuova, è una delle persone più capaci e più creative che abbiamo a disposizione".

Sanità e Welfare divisi

A sorpresa la delega al Welfare è di Luca Rizzo Nervo, deputato che aveva ricoperto lo stesso ruolo nel Merola bis, prima di salire in Parlamento. Rizzo Nervo non si dimetterà da Montecitorio. Lepore: «Non c’è tempo di commettere errori sul sociale». La Sanità per ora resta al sindaco.

Isabella al palo

Nella giunta 'giovane' che Lepore vuole lasciare "in eredità" non c’è posto per persone vicine a Isabella Conti. Dopo l’esclusione dei ‘Ribelli Pd’, non ancora hanno un riconoscimento i 10mila 
e 600 voti delle primarie. Sarebbe prevista a breve una delega metropolitana.

Mobilità e Urbanistica

L’assessorato bollente lo pesca Valentina Orioli, che lascia l’Urbanistica (che passa a Raffaele Laudani) e che mantiene la gestione dei Portici Unesco. L’archittetto se la dovrà vedere con i cantieri del Passante e del tram. "Serviva una persona che avesse esperienza".

La sindaca della notte

"Ha lavorato bene in Consiglio comunale in questi anni – ha detto Lepore riferendosi a Emily Clancy, che gestirà anche ’L’Economia della notte’ –. La accolgo con piacere, sulle sfide della Casa e del Clima dobbiamo vincere. 
Ha uno spirito da attivista, le chiedo di mantenerlo".

Scuola, la sorpresa

Nella giunta a trazione metropolitana di Matteo Lepore c’è anche Daniele Ara, che a sorpresa prende la Scuola. "La politica a Bologna deve assumersi una responsabilità maggiore sul tema della scuola, deve partire una fase costituente. Ara persona capace di ascoltare".

La donna da Bruxelles

Anna Lisa Boni da Bruxelles alla giunta Lepore, lei gestirà i fondi del Pnrr. "La squadra è stata scelta per l’interesse della città – ha specificato Lepore –. Per gestire otto miliardi di euro in arrivo, ma anche per curare le fragilità e avere una capacità di lavoro internazionale".