Bologna, 5 ottobre 2021 - Da dove nasce questa voglia di sinistra? Bologna si conferma la città più a sinistra d’Italia, con il sindaco Lepore oltre il 60% e Potere al Popolo a un passo dal consiglio comunale.

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Lo Stato Sociale

"Da un’esigenza dal basso, come dovrebbe essere sempre in politica. Negli ultimi anni le esperienze come la lista Coalizione civica a Bologna o Potere al Popolo in Italia hanno dimostrato che le esperienze territoriali, super locali, i percorsi attivi, sono la vera politica", non ha dubbi Alberto ‘Bebo’ Guidetti, componente della band ‘Lo Stato sociale’.

La sinistra-sinistra questa volta era in coalizione con il Pd, una volta avversario.

"Anche un partito grande come il Pd ha la necessità di convogliare in un ticket unico queste esigenze, confrontandosi con le realtà più piccole, che hanno comunque un forte peso specifico. L’elettorato non è mai specchio della realtà".

E infatti per la prima volta a Bologna un cittadino su due non è andato alle urne. Come mai?

"La curva tende al ribasso da tanti anni, stupisce ovviamente che partiti più piccoli e organizzati sul territorio riescano a emergere. Anche se in realtà c’è una conferma della politica di essere molto attiva su circoli, territori, sempre più vicina ai cittadini".

Ma la disillusione è grande. Come si fa a coinvolgere nuovamente gli elettori?

"Con la pratica, non solo con le chiacchiere".

Welfare, uscita dalla pandemia e sicurezza sono al centro del dibattito.

"L’uscita dalla pandemia è a sinistra: bisogna riappropriarsi del funzionamento territoriale, della scuola, delle istituzioni. Bisogna combattere l’isolazionismo più estremo che ci porta a essere distanti. Il welfare non è stato curato a sufficienza negli anni. E la sicurezza, beh, non mi piace come parola, coinvolge tanti temi. Per noi è la costruzione di una vita notturna della città che sia rassicurante e a misura di tutti".