Nomi delle strade a Bologna, monta la polemica. Lepore: “Nessuno cancella la patria”

Da ‘patriota’ a ‘partigiano’, continua il dibattito sulla toponomastica. Il sindaco: “Contesa sguaiata”

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore

Bologna, 16 marzo 2023 – Da ‘patrioti’ a ‘partigiani’, continua il dibattito sulla toponomastica in città, anche sui social. E risponde il sindaco Matteo Lepore: “Non c'è stato nessun intento di cancellare dalla memoria storica della città la parola 'Patria' o 'patrioti'".

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Sulla scelta di cambiare i numi di alcune vie cittadine, secondo il sindaco si è acceso un clamore "francamente esagerato" assieme a polemiche "un po' strumentali alcune polemiche". Forse "il fatto di avere comunicato il provvedimento in modo ordinario, in un primo momento, non ci ha permesso di stoppare subito gli equivoci. Per noi, in effetti, era un atto di pura manutenzione".

Per Lepore va riportata "la questione alla giusta dimensione". Che è questa: "La nostra commissione toponomastica ci ha proposto di dare maggiore coerenza alle denominazioni, mano a mano che i cartelli saranno da sostituire per usura del tempo. Quindi nei prossimi anni. Non si spendono soldi in più".

Per i partigiani riconosciuti dallo Stato italiano si ufficializzerà il titolo di "partigiano", assieme ad eventuali titoli professionali, riconoscimenti e anni nei quali sono vissuti. "In alcuni casi, infatti, queste persone sono ora indicate in modo diverso. Ad esempio, 'caduti per la Liberazione' o 'patrioti del secondo Risorgimento'. Questo avverrà solo per sei targhe su 78 coinvolte". Inoltre, "occorre sapere che una legge dello Stato che nel dopoguerra riconosceva i partigiani, indicava il termine 'patrioti' per uno specifico livello nella gerarchia militare della resistenza. Un termine specifico, diverso da quello di uso comune. Per quanto riguarda invece i patrioti del Risorgimento o di altra natura, nulla verrà toccato". 

In definitiva, che il Comune di di Bologna "volesse togliere di mezzo il termine 'Patria' è una pura invenzione. Al contrario - rileva il sindaco - le reazioni sguaiate e violente di molti a destra, e non solo a destra, hanno dimostrato quanto sia invece il termine 'partigiani' a fare paura. Un sinonimo di 'patriota', ha detto qualcuno, ma meno divisivo". E tutto questo rende "chiaro quanta strada ancora abbia da fare l'antifascismo nel nostro paese. Perché furono coloro i quali fecero una scelta dalla parte giusta a liberare la nostra Patria".