Bologna, 10 maggio 2021 - C’era riuscita la Madonna di San Luca, due giorni fa, a farli avvicinare forse controvoglia, lungo una via Indipendenza piena di gente. Ma ne bis in idem , direbbero i giuristi, e infatti ieri mattina la stessa cosa non si è verificata di nuovo all’ombra del Nettuno e al termine degli interventi politici della Festa per l’Europa. Isabella Conti e Matteo Lepore hanno parlato megafono in mano, prima lui e poi lei, ma poi non si sono salutati: l’assessore ha salutato tutti ripiegando verso il Comune, ma non la sfidante ai gazebo. Lei, indaffarata tra fitte chiacchiere con i cittadini, dice di non essersene nemmeno accorta dello ’scivolamento’ verso Palazzo d’Accursio dell’avversario politico: "Proprio non l’ho visto". Insomma, un incrocio mancato in un clima gelido, del resto le primarie fanno da sfondo a un Pd in pezzi, dilaniato dai sostegni di parti del partito – gli assessori Aitini, l’atteso ticket, e Lombardo – alla stessa sindaca di San Lazzaro, che corre senza simboli dopo aver rinunciato agli incarichi dentro Italia Viva. E gli appoggi oggi proseguiranno: Isabella Conti ha annunciato che sulla sua pagina Facebook, alle 18, ci sarà "una sorpresa strepitosa e dirompente".

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Lepore ieri, a margine dell’iniziativa ospitata da Più Europa-Radicali con Volt e Azione, ha glissato sugli attacchi ad Aitini per aver siglato il ticket con la Conti, lasciandoci scappare però una frecciatina. "Non sempre gli opposti si attraggono, in questo caso le persone simili si sono avvicinate – ha detto Lepore –. Le primarie saranno una festa, io continuo a stare tra la gente, del resto mi interessa poco". La Conti ha rilanciato l’importanza dello spirito aperto delle primarie: "Farò molti giri nei quartieri – ha spiegato dopo aver ‘salutato’ il nonno partigiano Bruno Tanari, il cui nome è nella teca del Sacrario –, avvicinerò chi non condivide la mia candidatura". Oggi intanto scade il termine ultimo per presentare i nomi per la primarie, fino al 20 maggio si potranno invece presentare le firme.

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Intanto Azione va ufficialmente sulla Conti: quattro giorni fa, durante un dibattito online, Carlo Calenda parlando delle amministrative nelle varie città l’ha dichiarato: "A Bologna sosterremo Isabella Conti". Mentre sicuramente non sta su Isabella l’M5s, Massimo Bugani: "Con il ticket la situazione è lineare: da una parte le forze positive del Conte bis, dall’altra quelle che l’hanno fatto cadere". Mentre hanno fatto molto discutere le parole di Pietro Aceto, segretario del Pd Santo Stefano e vicepresidente dell’assemblea regionale del Pd, che due giorni fa durante un evento dell’Agorà del Pd ha sottolineato, riferendosi ad Aitini, che "chi scende dalla barca può anche annegare". Aitini ha risposto su Facebook: "Parole che indignano anche solo perché viviamo in un’epoca dove le persone purtroppo muoiono in mare davvero, mentre sono alla ricerca di una vita migliore – ha scritto –. Spero che finisca presto questo clima di frasi sbagliate, un po’ minacce e un po’ mistificazioni".

Il post ha fatto il pieno di like sul social, tra le solidarietà anche quella di Adriano Turrini: "Non ho dubbi , pur non essendo iscritto al Pd, che si tratti di parole fuori luogo e da condannare". Ancora più netto il deputato Francesco Critelli: "Massima solidarietà umana e politica nei confronti dell’assessore Aitini. Le minacce di Pietro Aceto sono inaccettabili e meritevoli di dimissioni da ogni tipo di incarico ricoperto. Avere idee diverse è costato ad Aitini prima gli insulti del sindaco Merola, ora queste parole vergognose. Duole constatare il silenzio di chi era presente nel momento della pronuncia di quelle affermazioni: a nessuno di loro è venuto in mente di stigmatizzare o condannare queste minacce. È questo che i vertici locali del Pd intendono per comunità? È questo il clima in cui intendono vivere le primarie, che al contrario dovrebbero essere un momento di confronto bello, trasparente e partecipato?". Lo stesso Aceto sui social ha chiarito il suo pensiero: "Messo alla gogna per una battuta in uno scambio di metafore. Massimo rispetto per Aitini, ma un dirigente Pd ha il dovere di sostenere il candidato del partito".