Da sinistra Matteo Lepore, Isabella Conti e Alberto Aitini, candidati alle primarie Pd
Da sinistra Matteo Lepore, Isabella Conti e Alberto Aitini, candidati alle primarie Pd
Bologna, 7 maggio 2021 - Il rush finale sulle regole delle primarie in Direzione Pd ha portato un risultato: unire il partito. Tutti compatti, infatti, hanno votato a favore, in linea con l’unanimità espressa dal tavolo di coalizione di mercoledì. Un solo astenuto: Rosy Davidde, la segretaria dei Giovani democratici, che sperava potessero votare i fuorisede, invece esclusi. Qualche piccola scintilla c’è stata all’inizio, quando è stata citata Isabella Conti come candidata civica. In chat è partita la risposta, prima di Matteo Lepore: "No è la candidata di Italia Viva", poi della consigliera Simona Lembi: "È la candidata di Renzi". Piccole limature formali al testo, ma per il resto la Direzione è filata via liscia, con relazione finale del segretario provinciale del Pd, Luigi Tosiani, che ha ricordato che si andrà al voto "con una coalizione larghissima rispetto alle scorse amministrative dove il Pd corse da solo". Primarie Pd Bologna: i Dem silenti sulla Conti. Lepore vede Clancy Dopo il braccio di ferro su data e urne online, anche dalle parti della componente di Alberto Aitini già poco prima del summit dem regnava il sereno. Pure l’assessore alla Cultura, nonostante non abbia ottenuto l’ammissione al voto dei fuorisede (che auspicava), ha fatto sapere di "accettare le...

Bologna, 7 maggio 2021 - Il rush finale sulle regole delle primarie in Direzione Pd ha portato un risultato: unire il partito. Tutti compatti, infatti, hanno votato a favore, in linea con l’unanimità espressa dal tavolo di coalizione di mercoledì. Un solo astenuto: Rosy Davidde, la segretaria dei Giovani democratici, che sperava potessero votare i fuorisede, invece esclusi. Qualche piccola scintilla c’è stata all’inizio, quando è stata citata Isabella Conti come candidata civica. In chat è partita la risposta, prima di Matteo Lepore: "No è la candidata di Italia Viva", poi della consigliera Simona Lembi: "È la candidata di Renzi". Piccole limature formali al testo, ma per il resto la Direzione è filata via liscia, con relazione finale del segretario provinciale del Pd, Luigi Tosiani, che ha ricordato che si andrà al voto "con una coalizione larghissima rispetto alle scorse amministrative dove il Pd corse da solo".

Primarie Pd Bologna: i Dem silenti sulla Conti. Lepore vede Clancy

Dopo il braccio di ferro su data e urne online, anche dalle parti della componente di Alberto Aitini già poco prima del summit dem regnava il sereno. Pure l’assessore alla Cultura, nonostante non abbia ottenuto l’ammissione al voto dei fuorisede (che auspicava), ha fatto sapere di "accettare le regole, farò la mia corsa". Nessuna critica (esplicita) alla scelta del voto il 20 giugno, caldeggiata più da Aitini e dalla Conti, arrivata in corsa con ritardo rispetto a Lepore. Qualche dubbio, ieri, è stato posto sul tetto di spesa per la campagna delle primarie, stabilito in 20mila euro. Giuseppe Paruolo (che appoggia Aitini) ha proposto di dimezzarlo a 10mila euro, visto che anche nel regolamento si sottolinea la necessità di una campagna elettorale sobria.
 

Simona Lembi (pro Lepore), invece, ha ribadito la congruità della cifra. Il risultato finale è rimasto lo stesso dell’altra sera: primarie (quasi) tradizionali, si vocifera che saranno una quarantina i seggi, ognuno con 5 o 6 postazioni di voto (ma questo lo deciderà il Comitato organizzatore delle primarie), e voto online opzionale, ma con autenticazione Spid e pre-registrazione. Porte aperte ai gazebo ai 16enni e ai residenti senza cittadinanza italiana (che dovranno pre-registrarsi e avranno seggi dedicati). Una scelta in linea con quanto deciso anche a Roma e Torino. E, soprattutto, segue la linea di Enrico Letta visto che la settimana prossima il Pd lancerà la proposta di voto ai sedicenni e, già dall’insediamento, il segretario ha lanciato la battaglia per ottenere lo Ius soli.
 

Qualche malumore potrebbe filtrare giusto dal Nazareno, visto che il ruolo della Piattaforma ’Partecipa’, su cui ha lavorato il responsabile Organizzazione Stefano Vaccari, è stato ridimensionato. Dalla necessità di autenticazione solo via Spid, alla preferenza per seggi in presenza senza pc, ma con schede cartacee, fino alla raccolta firme. Che sarà sì, online, per il 30 per cento. Ma non si farà attraverso la Piattaforma.
 

Ma dalla Federazione si minimizza. Tutto dipende dall’andamento della pandemia e la stessa Piattaforma era uno strumento pensato quando tutti eravamo alle prese con zone rosse e arancioni. Per il resto, tra le novità del regolamento, c’è un piccolo sconto per la Conti sulle firme (ne basteranno 900), da raccogliere entro il 20 maggio. Poi s’insedierà il Comitato organizzatore delle primarie (di cui farà parte anche un referente della sindaca) che nominerà gli scrutatori (tre in ogni gazebo, con tre ‘riserve’). Resta il versamento di almeno due euro a cui sono tenuti gli elettori di centrosinistra.

Tempi e date: candidati il 10 maggio Il voto è il 20 giugno

Le primarie di coalizione si svolgeranno domenica 20 giugno. Le dichiarazioni di candidatura vanno depositate entro il 10 maggio alle 15 al comitato organizzativo e di garanzia, con documento programmatico coerente con il Manifesto per Bologna 2021. 

Le firme dei civici: alla Conti ne bastano 900 (cento in meno)

Entro il 20 maggio vanno depositate le firme. I candidati civici (Isabella Conti, ndr) dovrà raccogliere un minimo di 900 firme fino a un massimo di mille di cittadini elettori del centrosinistra residenti a Bologna. Il 30% delle firme potrà essere raccolto per via telematica.

Urne online: pre-registrazione entro il 17 giugno

Si potrà votare anche online sulla piattaforma ‘Partecipa’, autenticandosi tramite Spid. Occorrerrà pre-registrarsi entro il 17 giugno, versare due euro con pagamento elettronico (la stessa carta di credito non si potrà usare più di una volta); chi vota online non potrà votare in seggi fisici.

Urne in presenza: dalle 8 alle 20 con schede cartacee

Si potrà votare ai seggi domenica 20 giugno dalle 8 alle 20 con schede cartacee (un’unica preferenza tracciando una croce sul candidato prescelto). Per votare serve un documento di identità e il certificato elettorale attestante la sezione abbinata al seggio primarie.

Gli elettori: sì a 16enni e stranieri ma iscrizione in anticipo

Potranno votare anche i sedicenni e gli stranieri, con permesso di soggiorno, e residenti nel territorio comunale. Per farlo, non essendo negli elenchi, dovranno pre-registrarsi una settimana prima. Ai gazebo verrà dedicato loro un seggio ad hoc.

La campagna elettorale Tetto di spesa fino a 20mila euro

La campagna per le primarie potrà svolgersi dal 21 maggio al 18 giugno, nella massima sobrietà. Il tetto di spesa per ogni candidato sarà di 20mila euro. Non si potranno utilizzare maxi impianti pubblicitari fissi stradali, sui mezzi pubblici, inserzioni su testate giornalistiche.

Il versamento: almeno due euro per il centrosinistra

Chi voterà si dichiarerà elettore del centrosinistra. Per partecipare al voto dovrà versare almeno due euro di sottoscrizione. Il pagamento sarà elettronico se si voterà online o ai seggi per chi si voterà in modo tradizionale ai gazebo.

Il comitato: vigila sulle regole e segnala violazioni

Il 10 maggio verrà istituito il Comitato organizzatore e di garanzia delle primarie, composto da un rappresentante di ciascuna forza politica. Vigilerà sul regolamento e segnalerà violazioni. Stabilirà anche il numero di seggi, scrutatori e presidenti di seggio.

Lo scrutinio: via al termine delle operazioni

Lo scrutinio delle schede avverrà appena terminate le operazioni di voto. Il verbale, sottoscritto dal Presidente e dai componenti del seggio, deve essere immediatamente consegnato al Comitato organizzatore delle primarie che procederà alla proclamazione dei risultati.