ROSALBA CARBUTTI
Politica

Bologna Pride, scintille tra Clancy e Venturi. Il leghista: “Andiamoci insieme”

Polemica durante il question time per le parole usate dal consigliere del Carroccio. La vicesindaca: “Grave usare tali espressioni”

Pride

<p>Il Rivolta Pride del 2022</p>

Bologna, 30 giugno 2023 - Scintille in Aula durante il question time (poco partecipato, in presenza c’erano appena dieci consiglieri) tra la vicesindaca Emily Clancy e il consigliere e portavoce leghista Giulio Venturi.

L’esponente del Carroccio ha detto di temere “l’onda barbarica del Pride” che domani sarà in città (attese almeno 30mila persone), chiedendo all’amministrazione che cosa farà “per evitare imbrattamenti ed episodi di inciviltà durante il corteo Lgbtqia+”.

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Parole subito corrette da Clancy: “Forse voleva dire ’orda’...”, ma comunque – ammonisce – “usare questi termini a cuor leggero senza pensare a quanto servano i Pride nel nostro paese, ma anzi suggerendo che i partecipanti a questa manifestazione siano incivili che lasciano urine, feci, scritte sui muri, degrado e palazzi imbrattati lo trovo molto grave, a maggior ragione da parte di un consigliere comunale”.

Inoltre, si rivolge ancora a Venturi, alla luce del carattere della manifestazione “la invito a non chiamarlo ‘Gay Pride’ ma solo ‘Pride’ e anche a valutare di parteciparvi“.

Venturi ripete ‘Gay Pride’, ma si dice pronto a sfilare: “Non ci avevo pensato, ma se vuole ci andiamo insieme volentieri”, replica sul filo dell’ironia. “Se c’è una persona che non ce l’ha con gli omosessuali il primo sono io – assicura poi il leghista – ma la cosa che non posso accettare è che vengono barbarizzati degli edifici, spesso accade in occasione di queste vostre manifestazioni, dove ci sono persone che s’infiltrano creando disordini”.