Matteo Salvini della Lega nord
Matteo Salvini della Lega nord

Bologna, 9 febbraio 2017 - “Scontri fra Polizia e ‘studenti’ (zecche rosse dei centri a-sociali) all’Università di Bologna, aule danneggiate, barricate e sassi contro gli agenti. Spero che qualche figlio di papà abbia avuto la lezione che merita e che certa gentaglia passi qualche giorno nelle italiche galere. Quanto farebbe bene la reintroduzione del servizio militare obbligatorio”. Il leader della Lega nord, Matteo Salvini, commenta così gli episodi di oggi in via Zamboni e dintorni. Quanto accaduto oggi “ha due responsabili: il rettore Francesco Ubertini ed il sindaco Virginio Merola”, scrive intanto la capogruppo del Carroccio in Comune, Francesca Scarano parlando di “permissivismo” da parte dei vertici di Ateneo e Comune. “Per il Cua, che non rappresenta gli studenti dell’Alma Mater, è prassi consolidata trovare qualsiasi pretesto per mettere sotto assedio e deturpare uno dei luoghi piu’ rappresentativi della citta’”, continua Scarano. “Non ci sono piu’ scuse ma in realta’ non ce ne sono mai state: questi sono i risultati di una linea troppo morbida- afferma la capogruppo del Carroccio- voluta da chi non vuole affrontare seriamente un grave problema e risolverlo”. Giudicando “doveroso” l’intervento delle forze dell’ordine, Scarano conclude chiedendo “l’espulsione dall’Università e l’allontanamento dalla città dei soliti noti facinorosi”.

“Ancora scontri nella zona universitaria per colpa dei ‘soliti’. Che il questore inizi a dare i fogli di via a questa gente”dichiara Lucia Borgonzoni, consigliera comunale della Lega nord.

Espulsione immediata dall’Università di Bologna per gli studenti “facinorosi” è la richiesta lanciata invece via Facebook da Manes Bernardini, capogruppo in Comune di Insieme Bologna: “Studenti facinorosi fuori dall’Universita’”, scrive il civico sul social network.