Bologna, 10 agosto 2018 - Obbligo vaccinale prima sì poi no; autocertificazione sì; classi con solo vaccinati sì-no-non si sa e ora il colpo di scena: l’obbligo flessibile. Sui vaccini a scuola, si sta rischiando il caos. La denuncia è del governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che sui social network invita ancora una volta il ministro della Salute, Giulia Grillo a fare chiarezza. Anche perché la prima campanella statale suonerà il 17 settembre, mentre quella delle materne comunali bolognesi il 3 settembre. E qui, per la scuola dell’infanzia, se non ci sono tutte le vaccinazioni e i documenti non sono a posto, la legge Lorenzin parla chiaro: divieto di accesso.
“L'organizzazione del sistema scolastico e del servizio sanitario non possono essere presi in ostaggio dal battibecco quotidiano - sferza Bonaccini -. C'è una legge sui vaccini (legge Lorenzin, ndr) e quella andrebbe correttamente applicata". Da qui l’esortazione alla Ministra Grillo “ascolti la comunità medica e dia un'informazione corretta e ordinata a famiglie e operatori. Altrimenti è il caos".

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Che le vaccinazioni a scuola siano siano un tema caldo lo dimostra anche il bisticcio che subito si scatena sulla stessa pagina Facebook del governatore, tra una cittadina che difende l'operato del ministro e lo stesso Bonaccini che, invece, attacca Grillo parlando di “provvedimento surreale”" a proposito dell'obbligo flessibile.
"Senta signora- va giù duro il presidente - quando parla con me di questo argomento bisogna che sia molto preparata: io sono stato il primo presidente di Regione a introdurre l'obbligo vaccinale per la parte di nostra competenza” ovvero i nidi.

Vaccinazioni obbligatorie a scuola (Newpress)

Bonaccini rivendica il fatto che in Emilia-Romagna “in un anno la copertura vaccinale, dopo otto anni di calo, è passata dal 93% ad oltre il 97%”, quindi oltra la soglia di sicurezza indicata dall'Oms. Poi attacca il ministro Grillo. "Un mese fa – accusa Bonaccini - il ministro ha incontrato la commissione salute delle Regioni alla presenza degli assessori regionali e, difendendo la necessità di vaccinazione, non ha proferito parola sull'intenzione di non applicare la legge. Successivamente ha pubblicamente dichiarato che non si applicava l'obbligatorietà per l'anno scolastico che sta per cominciare, indicando l'autocertificazione ma senza dire chi avrebbe controllato e quali sanzioni sarebbero intervenire in caso di trasgressione. Poi, pochi giorni fa, si è inventata l'obbligo flessibile che appare semplicemente surreale come provvedimento”.

Alla cittadina che insiste nel difendere il Governo sui vaccini, parlando di strumentalizzazione da parte di Bonaccini, il governatore replica: “Risponda a una domanda: com'è possibile che a poche settimane dall'avvio dell'anno scolastico si proceda a tentoni, prima dicendo che serve l'obbligo vaccinale, poi che basta l'autocertificazione (senza spiegare chi controllerebbe e quali sanzioni applicare), poi che si utilizzerà l'obbligatorietà flessibile che è un ossimoro”.