Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
4 ago 2022
luca orsi
Politica
4 ago 2022

Bologna, i Verdi: "Presi a schiaffi dal Pd e da Calenda"

Zamboni, capogruppo in Regione: "Noi e Si trattati come forze di serie C"

4 ago 2022
luca orsi
Politica
Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde in Regione
Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde in Regione
Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde in Regione
Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde in Regione

Bologna, 4 agosto 2022 - «Presi a schiaffi. Trattati come mendicanti". Silvia Zamboni – capogruppo di Europa Verde in Regione, nel consiglio federale nazionale del partito – non nasconde l’irritazione per l’atteggiamento tenuto da Pd e Calenda nei confronti di Verdi e Sinistra italiana, potenziali alleati.

A questo punto, meglio soli...?

"Credo ancora si debba lavorare a una coalizione più larga possibile per contrastare la destra. Ma non a queste condizioni".

Che cosa vi frena?

"Pd e Calenda non solo fanno prima un accordo a due, ma poi si spartiscono anche i posti. Un doppio colpo sotto la cintura".

Vi hanno spiazzati?

"Già una parte dei Verdi trovava innaturale un’alleanza con il Pd. Se poi, invece che un’alleanza tecnica, salta fuori una coalizione programmatica con l’ala neoliberista di Calenda, con tanto di spartizione dei posti fra Pd e Azione, proprio non ci siamo".

Dove sono i problemi?

"Su alcuni punti di programma noi siamo a distanza siderale da Calenda. Nucleare, rigassificatori, agenda Draghi (Europa Verde e Si non hanno votato la fuiducia), aumento delle spese militari, su cui siamo assolutamente contrari... Già l’alleanza era per molti indigesta ora, con queste forzature, diventa per noi insostenibile".

Però lei spera ancora in uno spiraglio.

"Perché sarebbe gravissimo arrivare a indebolire un patto elettorale per frenare la destra.. Una destra che ci preoccupa in tema per esempio di diritti della persona e degli immigrati, di politiche ambientali".

Ne fa una questione di posti?

"Chiariamo una cosa: nel proporzionale, anche fuori coalizione, una lista Verdi-Si supera senz’altro lo sbarramento del tre per cento".

Dunque?

"Un’intesa ha senso nel rispetto delle posizioni di tutti. Siamo una forza politica che ha una storia ben più lunga e coerente di quella di Calenda. Non si capisce perché dobbiamo essere trattati come mendicanti".

A cosa si riferisce?

"Beh, trovo offensiva l’idea di offrirci posti in lista soltanto per diritto di tribuna. Siamo presenti in 300 Comuni, e se pesiamo i voti a livello nazionale ne abbiamo più noi di Calenda. Se si fanno alleati di serie A e di serie C, è meglio che ognuno vada per conto proprio".

In Regione, lei è in maggioranza con il Pd. In caso di mancato accordo per le politiche, ci saranno riflessi locali?

"No, la questione nazionale è altra cosa. Io, pur con alcune divergenze, mi riconosco in questa coalizione che sostiene il presidente Bonaccini. E non ritengo esaurito questo percorso".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?