Un uomo spala la neve (Foto di repertorio Ansa)
Un uomo spala la neve (Foto di repertorio Ansa)

Bologna, 7 febbraio 2015 - La pala adagiata a terra e, accanto, un corpo senza vita. Questa la scena che si è presentata ieri sera ai soccorritori intervenuti nel piazzale all’angolo fra le via Barelli e via Provaglia, in zona San Vitale. Un uomo di 68 anni, residente in un condominio adiacente all’incrocio, è stato trovato morto attorno alle 21. 

A scoprire la tragedia e a dare l’allarme sarebbero stati gli stessi familiari. Inutili i tentativi di rianimazione del personale del 118, intervenuto sul posto con gli agenti delle volanti, che hanno condotto gli accertamenti. Secondo i primi accertamenti, l’uomo sarebbe stato stroncato da un malore mentre spalava la neve (foto e video) da un posto auto privato, dove avrebbe poi verosimilmente parcheggiato la propria macchina. La moglie, sconvolta dalla scoperta, è stata assistita dal personale di Bologna Soccorso.

Brutta avventura, ma a lieto fine, per un uomo che aveva necessità di un farmaco salvavita: uscito ieri mattina per andare a prendere la sua auto, parcheggiata in via Trauzzi, zona Pilastro, l’ha trovata schiacciata da un albero caduto per il peso della neve. L’uomo ha chiesto aiuto: data la gravità della situazione, gli agenti della polizia municipale si sono fiondati sul posto. Assieme ai vigili del fuoco sono riusciti a liberare la macchina che si è accesa senza troppe difficoltà. 

Tanti altri bolognesi, invece, si sono ritrovati nella situazione di dover affrontare un sentiero imbiancato, con i rami appesantiti dalla neve che oscillano a ogni soffio di vento. Sarebbe quasi romantico, se fosse lo scenario di una ciaspolata in montagna. Putroppo, però, la salita innevata è quella che collega l’Istituto ortopedico Rizzoli in via Pupilli al centro di ricerca e gli ambulatori in via di Barbiano (un chilometro circa), le navette non riescono a salire fino all’ospedale e chi si avventura a piedi rischia di vedersi cadere un ramo in testa. 

Un disagio per pazienti e lavoratori, denunciato dalla Fials che, in merito ai problemi di ieri, ha chiesto le dimissioni del ‘mobility manager’ «e l’attivazione di un tavolo tecnico d’urgenza», visto che «le perturbazioni erano state annunciate da giorni» e che nessuno ha «avvisato, fino alle 11, né i lavoratori né gli utenti». Al Bellaria, invece, a causa della interruzione di una linea elettrica, sono stati annullati gli interventi chirurgici programmati.
Se le strutture in città sono messe così, molto peggio va in montagna. A Porretta e Vergato, dove (come in diversi altri comuni dell’Appennino) manca l’energia elettrica a causa della caduta di un traliccio dell’Enel a Sasso Marconi, si sta valutando l’eventualità di trasferire i pazienti in altri ospedali della provincia. 

Una determinazione che verrà presa qualora l’Enel, impegnata nell’emergenza con 1.500 tecnici, non riuscirà a risolvere, in un tempo ragionevole, il problema. Intanto, grazie ai gruppi di continuità, l’autonomia delle due strutture sanitarie, sia dal punto di vista energetico che da quello idrico, è garantita, così come il servizio di dialisi.