Alcuni lavoratori che ieri hanno manifestato davanti alla sede della Saeco.
Alcuni lavoratori che ieri hanno manifestato davanti alla sede della Saeco.

Gaggio Montano (Bologna), 28 novembre 2015 - La protesta andata in scena l’altra mattina è solamente l’inizio di una lunga serie di iniziative che si terranno nei prossimi giorni. Per lunedì, altro giorno di sciopero dei lavoratori della Philips Saeco, alcuni commercianti della zona hanno avanzato la proposta di dar vita ad una mezza giornata di chiusura per andare a manifestare tutti insieme davanti allo stabilimento.

Per martedì, i dipendenti dell’azienda stanno invece organizzando una manifestazione di protesta che mira a raggiungere Porretta a piedi. «Siamo arrabbiati e preoccupati per il futuro delle tante famiglie e dei dipendenti – spiegano in coro Stefano Zoli della Fiom e Marino Mazzini della Fim-Cils –: Philips deve ritirare la dichiarazione di esuberi e, al contrario, optare per un rilancio dell’azienda in grado di garantire futuro alla vallata. Mettere in discussione un posto di lavoro su due è a dir poco inaccettabile e, in attesa di nuovi sviluppi, siamo pronti a sfruttare gli ammortizzatori sociali indicati dal contratto di solidarietà e si tratterà di un 12 più 12 (due anni, ndr)». Il prossimo ed importante incontro per il futuro della Philips Saeco è già stato fissato per mercoledì 2 dicembre, quando in Regione si terrà un tavolo di salvaguardia con azienda, sindacati, Città Metropolitana ed amministrazione comunale.

«Si tratta di una situazione allarmante, preoccupante e che ci impegna tutti al massimo sforzo – spiegano il sindaco di Gaggio Maria Elisabetta Tanari e quello di Porretta Gherardo Nesti –: l’esubero di 243 dipendenti rappresenta un numero inconcepibile ed ingestibile per il territorio perché, si sa, la Philips Saeco raccoglie lavoratori da tutti i Comuni del comprensorio».

«Purtroppo – tuona invece il consigliere regionale del Carroccio, Daniele Marchetti – lo stabilimento di Gaggio Montano non tiene il passo con lo stabilimento della Romania, dove i costi per la produzione sono inferiori. È questa l’Europa tanto amata da questo Governo? È questa la ripresa annunciata da Renzi? La dura realtà è che il nostro Paese sta morendo e la Regione deve fare i conti con questo, mettendo da parte le bugie del Governo. Invito la giunta a fare tutti gli sforzi possibili per salvaguardare l’occupazione».

«Occorre costringere la Saeco a presentare un serio piano industriale, a tutela della produzione residua e volta ad incrementarla – sottolienao invece da Fratelli d’Italia –. Non è concepibile, dopo aver sfruttato gli ammortizzatori sociali, mettere a casa un numero così sproporzionato di lavoratori, per una azienda di un settore tutt’altro che in crisi. Ne va della sopravvivenza della montagna». «Ho preso contatti con il ministero dello Sviluppo economico, che ha dimostrato una grande attenzione sul tema, e ha già in programma contatti con l’azienda – conferma invece l’onorevole Gianluca Benamati (Pd) –. Il Mise si è detto anche disponibile ad aprire un tavolo su richiesta delle parti, fatto molto importante anche nell’ottica di un’interlocuzione con la Philips».