Bologna, 6 giugno 2018 - Sei mesi di corsi, 120 ragazzi e ragazze tra i 10 e 16 anni, di Bologna, Lido Adriano e Ravenna, 16 coreografie e un parco del quartiere Navile che farà da suggestivo palcoscenico. Il 12 giugno dalle 21 al Parco della Casa Gialla (in via Giovanni da Verrazzano 6), si sveleranno le fatiche atletiche e la creatività mixata col talento, di tutti gli allievi che hanno partecipato a dancER, il progetto ideato da Vittoria Cappelli e Gabriella Castelli con l’associazione LaborArtis e la direzione artistica di Monica Ratti.

Il progetto nasce con l’idea che la danza è mezzo perfetto per aggregare e le ideatrici, giunte finalmente e con soddisfazione alla conclusione, sono già pronte a studiare la prossima edizione, che sarà per forza un’evoluzione. "Per sei mesi – raccontano Cappelli e Castelli – abbiamo lavorato per far sì che i ragazzi che aderivano al workshop trovassero una motivazione e una spinta forte". E proseguono: "L’hip hop è una scusa per portare insieme tanti ragazzi nell’impegno e nel divertimento, ma sappiamo bene che questa cultura è nata nelle strade di New York dove ha dato un senso alle vite di tanti giovani, diventando poi una forma espressiva molto interessante anche per ambienti più mainstream o classici, che cercano il tocco potente di qualcosa che sa di energia, vita, determinazione".

Il ricordo delle prime lezioni è vivo ed emozionante nel cuore di Vittoria Cappelli. "La maggior parte degli allievi è arrivata che non sapeva fare nulla e dopo due ore era già in grado di performare una piccola coreaografia". Tanta soddisfazione anche per la provenienza dei bambini, italiani e di seconda generazione, quindi in arrivo da Ghana, Brasile, Romania, Lituania, Costa d’Avorio, Macedonia, Mali, Capo Verde, Cina e Russia. "dancER – sottolinea Castelli – ha dimostrato ai ragazzi che insieme si può arrivare lontano, addirittura a condividere il palco con gli stessi ballerini che si ammirano su YouTube o nei programmi televisivi, non importa come ti chiami, dove sei nato, o come vai a scuola".

Accanto a chi ha scelto di partecipare a questo lungo e formativo training, per mettersi alla prova nel mondo della danza hip hop, ci saranno quindi le star che hanno tenuto i workshop, Simone Alberti, Serena Sésé Ballarin, Cristiano KRIS Buzzi, Diana Cannarozzi, Gianluca Colonnelli, Marco KIRA Cristoferi, Antonio Grandi, Carlos Kamizele e Raffaella Siano con ulteriori ospiti quali Black Sheep Crew, Kidforce, Blas Crew, Accademia Cecchetti diretta da Michela Bulgarelli e il Balletto Castelfranco Veneto diretto da Susanna Plaino.

Poi, come dice Cappelli, "per fare di necessità virtù", sono stati coinvolti due writer, Moe e Rafe, che hanno realizzato dei grandi pannelli, trasformati nei fondali per le coreografie.

E il prossimo anno? Le signore dell’hip hop ci stanno già pensando e hanno in mente di lavorare ancora di più con i circoli sociali, dove si trova una sana e interessante eterogeneità.

Poi ecco l’ulteriore lieto fine: fra i giovanissimi aspiranti ballerini è stato scoperto un bambino di 9 anni, iscritto al corso nel centro sociale Cisim di Lido Adriano, con un talento particolare per hip hop e danza in generale, un dono premiato con una borsa di studio all’Accademia Cecchetti di Ravenna, dal prossimo settembre.