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4 mag 2022

Concerto Ezio Bosso Bologna, lo spettacolo in San Petronio

Appuntamento il 15 maggio alle 18.30 in Basilica. L'idea dell'Arcivescovo Zuppi. Lepore: "Bosso artista straordinario, capace di arrivare dritto al cuore"

francesco tonini
Spettacoli
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Una foto del Maestro Ezio Bosso

Bologna, 4 maggio 2022 - "Waves and Hope" sarà il titolo dell'appuntamento musicale in onore del Maestro Ezio Bosso, scomparso il 14 maggio 2020 a Bologna, che si terrà domenica 15 maggio alle ore 18.30 all’interno della Basilica di San Petronio. Nata da un'idea del Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna, e sviluppatasi poi in collaborazione con Annamaria Gallizio, per anni assistente personale del Maestro, il concerto è portato avanti non solo dall’Arcidiocesi di Bologna, ma anche dalla collabrazione del Comune e dal contributo della Fondazione Carisbo.

Sul palcoscenico allestito in San Petronio sarà presente l’orchestra d’archi Buxus Consort Strings, composta da 23 musicisti che nel corso degli anni hanno collaborato con il Maestro. L’ingresso sarà libero e aperto a tutti coloro che vorranno partecipare. In sostituzione del biglietto d’ingresso tuttavia verrà istituito un “biglietto responsabile” a favore di Emergency per l’emergenza in Ucraina: l’idea del biglietto responsabile nasce dallo stesso Bosso, che ha sempre sostenuto la necessità di prevedere il pagamento di un titolo di ingresso, e al tempo stesso ha sempre sostenuto la necessità che ognuno potesse partecipare ai concerti e agli eventi culturali indipendentemente dalle proprie condizioni economiche. Di qui l’idea di un biglietto il cui importo viene scelto direttamente dallo spettatore in fase di acquisto in relazione alle proprie possibilità. In questo caso, il biglietto responsabile si tradurrà nella possibilità di effettuare una donazione a Emergency all’ingresso della Basilica. La scelta di devolvere il ricavato della manifestazione a Emergency deriva dal rapporto che il Maestro aveva con il suo fondatore, Gino Strada.

L’Arcivescovo Zuppi nel presentare il concerto in relazione al periodo di crisi che stiamo vivendo, sottolinea con queste parole: “Ringrazio Ezio che con la sua passione ci ricorda come la musica può unire e superare tutti i confini in un momento nel quale è indispensabile vincere la guerra e l’incapacità a suonare insieme ognuno il proprio strumento”. Il Presidente della Fondazione Carisbo Carlo Cipolli ricorda come Bosso fosse "talmente convinto della capacità della musica di avvicinare le persone e far loro superare le barriere sociali, ideologiche e politiche da continuare anche nelle fasi avanzate della malattia a trasmetterne i valori ai tanti giovani che seguivano i suoi corsi, perfezionandone le conoscenze tecniche e affinandone le sensibilità interpretative". Infine, anche il sindaco Matteo Lepore ha voluto sottolineare come il Maestro abbia "lasciato un segno profondo nella sua esperienza nella nostra città; usava la musica per cambiare il mondo, ci ha insegnato ad ascoltare ed ascoltarci. Credeva moltissimo nel valore sociale della musica, accessibile a tutti e in grado di generare atti di generosità, per questo credo che devolvere il ricavato di questo concerto ad Emergency per l’emergenza in Ucraina sia uno dei modi migliori per onorarne la memoria”.

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