Spettacoli

Sulle note di ‘Possibili scenari’ Cesare Cremonini ha aperto il proprio attesissimo concerto allo stadio Dall’Ara. Un’attesa spasmodica per tutti i 40mila presenti, in fila da ore o addirittura da giorni, culminata con l’ingresso in scena da una botola, a luci quasi spente, mentre tutti trattenevano il fiato.

FOTO I 40mila del Dall'Ara impazziti di gioia

È entrato in punta di piedi, a casa sua, davanti a cinque gradini e un tripudio di colori, indossando una giacca bianca, calzature ‘Fanga’ ai piedi. La città aspettava questo concerto da 40 anni, dalla storica esibizione di Lucio Dalla e Francesco Guccini.

VIDEO I fan in fila per entrare

Un’emozione incredibile anche per lui, proprio ai piedi di quei colli bolognesi dove è iniziato tutto in sella a una Vespa. Poi ‘Padremadre’, davanti ai propri genitori seduti in tribuna. Aveva detto che sarebbe stato difficile, ma 40mila voci hanno cantato insieme a lui, dandogli sicuramente una spinta in più. Bologna e Lucio Dalla. Due organi pulsanti della città, due capisaldi dell’esibizione del Ce.

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L’omaggio a Lucio è partito fin dal pomeriggio, quando alle 16, fuori dallo stadio, si sono cominciate a sentire le parole de ‘L’anno che verrà’, ed è continuato sul palco con ‘’Caro amico ti scrivo". E viene difficile da pensare che Dalla non fosse lì, tra le stelle, pronto ad ascoltare. 

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