Lo Stato Sociale (foto Serra)
Lo Stato Sociale (foto Serra)

Bologna, 5 settembre 2018 – “Cosa c’entra Lo Stato Sociale?”. La domanda riassume le invettive lasciate su Facebook da alcuni internauti in polemica con gli organizzatori del Premio Strada del Jazz 2018. Il gruppo bolognese, che lo scorso anno è salito sul secondo gradino del podio di Sanremo con ‘Una vita in vacanza’, riceverà il riconoscimento il 15 settembre in via degli Orefici.

FOTO Lo Stato Sociale in piazza Maggiore

La strada del jazz, appunto. Una Hollywood Boulevard dedicata ai grandi artisti del genere che si sono esibiti sotto le Due Torri, ai quali dal 2011 viene intitolata una stella di marmo. Personaggi del calibro di Chet Baker, Ella Fitzgerald, Miles David. Quest’anno saranno incisi su una stella i nomi di Charles Mingus e del pianista Marco Di Marco, scomparso di recente.

La musica suscita passioni, si sa. Le passioni infiammano gli animi e ogni tanto dividono. È per questo che l’accostamento tra i simboli del jazz e i ragazzi de Lo Stato Sociale non va giù a qualcuno. Soprattutto ai puristi. Tra i commenti vergati sulla pagina Facebook della Strada del Jazz spicca quello di Mimmo Camporeale, per anni tastierista della Steve Rogers Band di Vasco Rossi: “Sono uno di larghe vedute, ma così è troppo”. Per il resto, è un susseguirsi di “vergogna”.

Tanto che lo staff che cura lo spazio sul social network ha pensato di rispondere alle critiche così: “Per celebrare il rito della stella jazz ogni anno invitiamo artisti popolari di varia estrazione e personaggi di cultura che abbiano un particolare legame con Bologna”. L’anno scorso il premio fu assegnato a Gaetano Curreri degli Stadio. “Poi per due giorni – si legge ancora – regaliamo al pubblico concerti jazz gratuiti in via Rizzoli e nel Quadrilatero con grandi musicisti”.

Tra sabato 15 e domenica 16 settembre si esibiranno tra gli altri Tullio De Piscopo, Enrico Rava e Mattia Cigalini. Inoltre, ci sarà un ‘Tributo a Mingus’ con il Nico Menci Quartet. Un programma niente male. Basterà a sedare le polemiche?