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28 lug 2022

Lorenzo Mattotti: "Per Venezia ho creato una leonessa"

Il fumettista e regista ha realizzato il nuovo logo per la Mostra del cinema: "Un simbolo potente, con però un linguaggio nuovo"

28 lug 2022
benedetta cucci
Spettacoli
Lorenzo Mattotti, fumettista e creativo, ha forti legami con Bologna dove è stato tra i fondatori del collettivo Valvoline. A destra, il logo della Mostra del Cinema
Lorenzo Mattotti, fumettista e creativo, ha forti legami con Bologna
Lorenzo Mattotti, fumettista e creativo, ha forti legami con Bologna dove è stato tra i fondatori del collettivo Valvoline. A destra, il logo della Mostra del Cinema
Lorenzo Mattotti, fumettista e creativo, ha forti legami con Bologna

Bologna, 29 luglio 2022 - A 90 anni dalla sua nascita, il leone di Venezia, simbolo della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia 2022 (dal 31 agosto al 10 settembre), si è trasformato in una leonessa che vola, con una maestosa criniera di capelli rossi e una leggiadria ben poco aggressiva. L’autore di questo manifesto è Lorenzo Mattotti , negli anni Ottanta tra i fondatori a Bologna del collettivo di fumettisti Valvoline (ispiratore di esperienze quali Hamelin e di conseguenza Bil Bol Bul ) e con ancora tanti legami in città. Per lui è il quinto anno di collaborazione con Venezia (anche la sigla del festival è la sua da quattro anni) ed è come suggellare la sua relazione amorosa col cinema, iniziata da piccolo e portata avanti con tante collaborazioni. E pure con un film. L’intuizione sul femminile è un concetto che aveva già introdotto col manifesto d’esordio del 2018 attraverso l’idea di una ragazza che guarda attraverso un obiettivo che è poi la terra. Mattotti, una leonessa forse non se l’aspettava nessuno. Come è arrivata questa intuizione? "Col mio staff ho dovuto lavorare parecchio, perché c’erano varie direzioni e poi è arrivata la leonessa, perché ricorrono 90 di Mostra, cercavamo qualcosa di classico che però fosse anche diverso e avesse un contenuto nuovo, ma con un legame ai vecchi manifesti. Il leone è un simbolo di potere, aggressivo, e quindi cercavamo come mantenere la forza e l’evocazione, ma con un messaggio nuovo". Questo lavoro rappresenta forse un traguardo nel mondo del cinema che lei ha iniziato a frequentare fin da piccolo? "E’ vero. Nel paese dei nonni, negli anni Sessanta c’era il cinema Mattotti, del fratello di mio nonno che era il sindaco, era sia al chiuso che all’aperto: noi avevamo le tessere gratis e ...

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