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22 lug 2022

Oksana Lyniv e Taras Luka al Comunale di Bologna per un regalo alla città

Oggi e domani doppio concerto gratuito in Sala Bibiena con la direttrice e il giovane compositore ucraino: "Ecco i messaggi umanitari di Beethoven"

22 lug 2022
marco beghelli
Spettacoli
Il compositore ucraino Taras Luka e Oksana Lyniv, direttrice musicale del Comunale
Il compositore ucraino Taras Luka e Oksana Lyniv, direttrice musicale del Comunale
Il compositore ucraino Taras Luka e Oksana Lyniv, direttrice musicale del Comunale
Il compositore ucraino Taras Luka e Oksana Lyniv, direttrice musicale del Comunale

Bologna, 22 luglio 2022 - Si direbbe una scommessa davvero azzardata organizzare un grande concerto sinfonico a Bologna, nel chiuso di un teatro, in un weekend di fine luglio caratterizzato dalle più torride temperature mai conosciute in città. Eppure la risposta del pubblico è andata ben oltre ogni più ottimistica aspettativa: il Teatro Comunale aveva annunciato da poche ore sui ‘social’ l’esecuzione straordinaria della Nona Sinfonia di Beethoven e già tutti i posti risultavano esauriti, al punto da costringere a programmare su due piedi una replica non prevista. Così stasera e domani sera, alle ore 20.30, nella Sala del Bibiena, sarà possibile ascoltare l’ultima e monumentale sinfonia beethoveniana nell’esecuzione dell’ Orchestra del Teatro Comunale guidata dalla sua direttrice musicale Oksana Lyniv , con il Coro istruito da Gea Garatti Ansini e la partecipazione dei quattro solisti di canto Annemarie Kremer (soprano tedesco), Anna Maria Chiuri (mezzosoprano italiano), Jason Kim (tenore coreano-tedesco) e Viktor Shevchenko (basso ucraino). Il concerto viene offerto in omaggio al pubblico abituale del teatro e alla città, grazie alla generosità dei partner Illumia e Marchesini Group. Chi fosse rimasto a mani vuote, può tentare la sorte alla biglietteria di largo Respighi pochi minuti prima dello spettacolo, sperando in qualche rinuncia. Con il suo grandioso finale che intona l’ Inno alla gioia di Friedrich Schiller (un invito alla fratellanza universale), la Nona per antonomasia è divenuta ormai una composizione simbolica, utilizzata come vessillo a favore dei diritti umani, e anche questa esecuzione non può che essere letta come un ennesimo gesto di richiamo alla pace e alla fratellanza, amplificato dalla scelta di avviare il concerto con la prima esecuzione assoluta del brano Choral of Freedom del giovane compositore ucraino Taras Luka . "Non lo conoscevo", dice Oksana Lyniv, appena rientrata da Bayreuth, dove sta provando ...

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