Alberto Tomba con Federica Pellegrini e Amadeus a Sanremo 2021 (Ansa)
Alberto Tomba con Federica Pellegrini e Amadeus a Sanremo 2021 (Ansa)

Bologna, 6 marzo 2021 – La prima volta il pubblico era in sala e lui faceva la storia in collegamento video. Stasera, invece, il campione era sul palco in carne ed ossa e a mancare erano gli spettatori. Il messaggio lanciato da Alberto Tomba dalla ribalta dell'Ariston nel momento clou della finalissima di Sanremo 2021, però, siamo certi sia arrivato forte e chiaro. Proprio come arrivarono nitide, nel 1988, quelle immagini del suo secondo trionfo olimpico a Calgary, proiettate nel teatro della Città dei fiori con tanto di standing ovation finale.

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Immagini emozionanti e indimenticabili, quelle, capaci di interrompere, per una manciata di minuti, un Festival che fu poi stravinto da Massimo Ranieri, sulle note di 'Perdere l'amore'. E se quella volta, 33 anni fa, la 'Bomba' di Castel de' Britti dette lustro in diretta video allo sport che lo ha reso un mito, pure oggi la ragione della sua presenza a Sanremo è stata la promozione del grande Circo bianco, con la presentazione, affidata a lui e a un'altra campionessa di razza come Federica Pellegrini, dei loghi in lizza per rappresentare i Giochi Olimpici Invernali del 2026.

Il comitato organizzatore dell'Olimpiade che sarà ospitata da Milano e Cortina, infatti, ha deciso di far scegliere agli italiani quale delle due effigi diventerà lo stemma ufficiale della manifestazione, attraverso due settimane di votazioni online inaugurate dalle parole di chi, in bacheca, di ori olimpici ne ha ben tre.

E così, l'ennesimo bolognese a prendersi la scena della 71esima edizione del Festival lo ha fatto con il suo stile, quello ruspante che gli valse la famosa imitazione firmata Gioele Dix, sorridendo bonario nel suo impeccabile smoking.

“Il logo che presenta Federica è buono per i giovani, mentre il mio sembra un po' più adatto agli anziani”, ha infatti commentato Tomba prima di dare inizio alle votazioni e prima di lanciare, assieme ad Amadeus, l'esibizione de La rappresentante di lista.
“Meno male che poi quella volta ho vinto, altrimenti non sarei diventato famoso”, ha invece scherzato l'Albertone nazionale in merito all'exploit che riuscì a zittire le voci più famose d'Italia, inchiodando anche gli artisti in gara alla neve del Canada.
Come tutti resteremo inchiodati, tra cinque anni, a quella di Cortina.