Maurizio Solieri, 65 anni, torna alla carriera solista
Maurizio Solieri, 65 anni, torna alla carriera solista

Bologna, 3 giugno 2018 - La sua immagine è la rappresentazione perfetta dei canoni del rock ribelle, dai film con Marlon Brando degli anni ’50 a oggi. Giacche di pelle, viso vissuto, una chitarra perennemente tra le mani. Maurizio Solieri, dopo essere tornato, per una sola notte, il chitarrista di Vasco Rossi, in occasione di Modena Park della scorsa estate, pubblica adesso il suo nuovo album solista Dentro e fuori dal Rock’n’ Roll.

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A un anno da Modena Park scatta la notte gialla rock

Solieri, passano gli anni: il rock’n’roll per lei è sempre una ragione di vita?
"Il rock’n’roll non è solo una musica, è una maniera irriverente di affrontare la vita, un omaggio all’incertezza, all’instabilità, alla via più difficile per raggiungere un traguardo. È il trionfo della distorsione sulla melodia. Quando si esegue una canzone come nella quotidianità, E dà assuefazione. Impossibile tornare indietro".

Come lei dimostra in ‘Dentro e fuori dal Rock’n’Roll’.
"In realtà, come il titolo lascia presagire, tutto l’album è stato concepito come un viaggio, sfrenato, tra i diversi linguaggi che hanno portato alla nascita, alla definizione del rock’n’roll. E che sono poi gli amori che mi accompagnano da quando ero adolescente: Il rock, certo, ma tuti i generi, che qui sono confluiti, il blues, il soul, le radici nere di questa musica. È un disco molto vario".

Proprio come la sua maniera di intendere il rock?
"Il disco è una sorte di ‘operina’ nella quale esploro e offro al pubblico le influenze e le passioni musicali che hanno segnato la mia carriera. Ci sono echi di Led Zeppelin, di Pink Floyd, dei grandi maestri del blues e ovviamente i virtuosismi, gli assoli, che della cultura rock sono parte integrante".

Che canzoni troveremo nel disco?
"L’album è equamente diviso tra brani strumentali e cantati, alcuni in inglese, altri in italiano: Sono tutte ballate rock di forte impatto, sia sul disco, che, soprattutto, dal vivo che, per chi suona questa musica, è la dimensione ideale".

L’album è stato anche l’occasione per collaborare con artisti con cui ha condiviso momenti importanti della sua carriera.
"Sì, ad iniziare da Fernando Proce, con il quale avevo formato, a fine anni ’90, il duo Proce-Solieri, sino a Michele Luppi, cantante e tastierista, esempio del musicista italiano da esportazione, adesso suona negli inglesi Whitesnake di David Coverdale, ex Deep Purple, sino a Lorenzo Campanini, l’interprete principale di Notre Dame de Paris".

È ancora fresco il ricordo della sua esibizione a Modena Park. Si aspettava che Vasco la chiamasse?
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Legami come quello che c’è tra noi, sono indissolubili, al di là delle perturbazioni stagionali, ma quelle avvengono anche tra marito e moglie. Il nostro è stato un lungo, artisticamente fruttuoso, matrimonio, e il rapporto, al di là delle divergenze, non si spezza. In un appuntamento dal sapore così fortemente celebrativo di una carriera, non potevo mancare".

Un disco appena uscito: E un tour.
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A proposito di celebrazioni, il tour di presentazione di ‘Dentro e fuori dal Rock’n’Roll’ partirà il 9 giugno dal paese dove sono nato e dove tutto è iniziato, Concordia sulla Secchia. Per l’occasione abbaino riformato la band dei quindicenni di allora che si affacciavano al mondo con lo spirito ribelle del rock".