Bologna, 7 dicembre 2018 – Il grande pubblico, gli sponsor, la decisione netta, irrevocabile. X Factor 2018 è una sorta di nemesi per chi come Lodo Guenzi viene dal sottobosco indie. E' la metropoli, il tavolo del governo dopo anni di opposizione. Ed è proprio lì, nel momento della scelta più dura, quella dell'eliminazione, che si consuma il conflitto interno del leader de 'Lo Stato Sociale'. Salvare Luna, Leo Gassman o far decidere il pubblico? La sua ambivalenza lo manda in tilt. E lui manda in tilt lo show. Con tanto di reprimenda di Alessandro Cattelan.

Siamo agli sgoccioli di una semifinale tiratissima. I concorrenti in forma come mai prima. I Bowland, la band guidata da Guenzi, sono ormai approdati nel porto sicuro della finale di X Factor 12. Eppure, tocca proprio all'artista bolognese l'ultima parola. Sul palco restano Luna, la sedicenne sarda della scuderia Agnelli, e Leo Gassmann, il figlio d'arte cui pure la Maionchi dimostra manifestamente di preferire l'altro suo pupillo, Anastasio. Spetta ai quattro giudici decidere della loro sorte. In particolare a Fedez e Lodo, visto che le scelte del leader degli Afterhours e della produttrice sono quantomai scontate.

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Il rapper di Rozzano se la cava così: “Non vorrei essere nei panni di Lodo, che sarà l'ago della bilancia, elimino Leo”. Come se il diritto di esprimersi prima del collega lo sgravi dalla sua quota di responsabilità. Ad ogni modo, il parere del trentaquattrenne emiliano può suggellare un verdetto inappellabile. Tanto più che dalla premessa pare che Guenzi preferisca proprio Luna. Ad essere conseguenti, finirebbe 3 a 1 per la giovane sarda. E invece.

Invece Lodo si blocca. Lo sguardo e le mani corrono a rifugiarsi nel cespuglio rosso. Scorrono i secondi. Nel silenzio. Le dita non somigliano più alle bacchette di un direttore d'orchestra, come quando ammanta di dolcezza i complimenti per i Bowland. Le sue parole non sembrano più una sinfonia da guidare. Le parole non escono. E' un momento di imbarazzo che pare interminabile. Poi si decide: “Anche se i miei gusti musicali sono chiarissimi, elimino Luna”. Partita in parità, si va al tilt. Decide il pubblico da casa col televoto: dopo Martina Attili, sconfitta nella prima manche, viene eliminato Leo. Nell'attesa della sentenza la sofferenza di Guenzi è talmente evidente, che Fedez si sente in dovere di esprimergli solidarietà: “Capisco la difficoltà, al posto suo non mi sarei preso la responsabilità, avrei fatto lo stesso”.

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Allora ci pensa Alessandro Cattelan, a ricordare alla pattuglia di giurati il suo ruolo: “Comunque siete qui per giudicare”. Gelo. Ma dura giusto un attimo, dopodiché il ritmo frenetico dello show di Sky impone al conduttore di chiudere la polemica sul nascere: “Capisco però che in un momento come questo si scelga di andare al tilt”. Il pubblico è meno comprensivo. Sulla pagina Facebook della trasmissione non si contano i commenti critici. Questo il tenore medio: “L'anno prossimo facciamo a meno dei giudici, tanto non servono”.

Qualcuno peraltro li prenderà in parola. Dopo l'addio annunciato da Fedez nelle scorse settimane, la semifinale offre a Manuel Agnelli l'occasione per dichiarare il medesimo proposito. Chissà che la produzione, preventivamente informata, nel momento dell''esonero' di Asia Argento, non abbia già pensato al prossimo anno, mettendosi in casa un altro esponente del mondo indie: Lodo Guenzi, appunto. Appassionato e virtuoso della musica, eccentrico, a debita distanza dal mainstream. Proprio come Manuel. Le somiglianze, tuttavia, finiscono qui. La sensazione è che la conferma di Lodo passi dalla finale e dai suoi Bowland.