Gary "Baron" Schull con la celebre maglia numero 13 Eldorado
Gary "Baron" Schull con la celebre maglia numero 13 Eldorado

Bologna, 19 maggio 2021 - Il primo sarà un personaggio che Bologna e in particolare la Fortitudo porta nel cuore: Gary Schull. Il secondo sarà un’altra icona di BasketCity, anche lui, scomparso anzitempo, dopo aver dispensato il suo immenso talento al PalaDozza, Kresimir Cosic. Sono solo i primi due nomi di una lunga serie di campioni che hanno fatto la storia della pallacanestro, a Bologna, in Italia e, pensando a Cosic, anche in Europa e nel mondo. Da domani, sul portale de il Resto del Carlino, ci sarà la possibilità di rivivere le gesta di questi assi che, con il loro talento e il loro carisma, hanno segnato più di un’epoca. Le loro storie, mille aneddoti e le immagini di una pallacanestro capace di raggiungere risultati straordinari.

Si comincia domani, con il Barone Schull che, alla Fortitudo, fu segnalato da Richard Percudani. Dopo la carriera a Florida State University, selezionato, senza mai giocare, nella Nba. Poi la chiamata in Fortitudo – è il 1968 – per un’esperienza che si protrae per cinque stagioni nel corso delle quali il Barone, così come viene chiamato, lascia il segno vincendo una volta la classifica per cannonieri e, per due volte, quella dei rimbalzisti. Dopo il Barone toccherà al Vescovo mormone, capace con la sua eleganza e le sue lunghe braccia di regalare due scudetti consecutivi a una Virtus allenata da Terry Driscoll, uno degli allenatori più vincenti della storia bianconera, due anni, altrettanti titoli.

Schull e Cosic , Cosic e Schull e, sullo sfondo, il derby, la partita che come sempre blocca Bologna - l’ultima volta, con il pubblico, si sfiorarono le diecimila presenze in Fiera – e resta un qualcosa di unico in Italia. Tutte le settimane, sul nostro portale, storie differenti. Legate non solo a Bologna, ma anche a stelle di altre piazze.

Campioni che, magari, sono usciti dal PalaDozza o dal PalaMalaguti, con l’applauso del pubblico avversario. Perché Bologna è passionale, ma è anche capace di riconoscere il talento. E sul nostro portale, www.ilrestodelcarlino.it, talento e storie, non mancheranno. A partire da domani.