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11 giu 2022

Bologna, Martina Caironi: "Non mi fermo, volo fino a Parigi"

Ha stabilito il nuovo record del mondo nel lungo dopo aver ritoccato quello nei 100

11 giu 2022
Martina Caironi, 32 anni, sempre protagonista con la maglia azzurra
Martina Caironi, 32 anni, sempre protagonista con la maglia azzurra
Martina Caironi, 32 anni, sempre protagonista con la maglia azzurra
Martina Caironi, 32 anni, sempre protagonista con la maglia azzurra

Bologna, 11 giugno 2022 – A 32 anni un nuovo record del mondo. Uno stimolo in più per continuare a correre almeno fino a Parigi 2024. Martina Caironi , 2 ori e 3 argenti olimpici – e ancora 5 ori e un argento mondiale, 6 ori e 2 argenti europei – non ha nessuna intenzione di fermarsi. Sulla distanza dei 100 e nel salto in lungo vuol continuare a essere una stella. A Eugene, nell’Oregon, in occasione della Wanda Diamond League, ha corso i 100 metri (categoria T63) in 14’’02. Non contenta di questo si è ripetuta con un nuovo primato nel lungo, portato ora a 5,46.

Martina, un nuovo primato del mondo.

"E’ stato piacevole e gratificante, perché inatteso. Sapevo di valere un buon tempo, perché mi sono allenata bene. Ma non avevo aspettative così elevate".

Dopo l’argento a Tokyo 2020, sono cambiate tante cose.

"Sì, ho cambiato anche allenatore. A dicembre ho conosciuto Gianni Marcarini, a gennaio abbiamo cominciato a lavorare insieme".

L’Università di Bologna?

"Resto iscritta al corso di lingue, culture e mercati dell’Asia. Mi mancano 7 esami. In questo momento mi sono un po’ fermata, con gli studi, perché ci sono tanti impegni. Ma non mollo".

Perché?

"L’Università di Bologna mi ha inserito nel programma dual career, per gli atleti di alto livello. E’ un bell’incentivo e un aiuto. In questo momento, però, sono sotto la luce dei riflettori. Mi cercano in tanti. Difficile dire no. E’ diventato quasi un lavoro. Ma lo studio non lo lascio".

Questi record la spingono a cancellare un rebus.

"Sì, dopo Tokyo 2020 avevo anche accarezzato l’idea di smettere. Ora no, tiro dritto, almeno fino a Parigi 2024".

Il dubbio di smettere.

"Ce l’avevo, inutile girarci attorno, ma correre mi offre una bella opportunità. L’atletica è fatta di sacrifici, è chiaro. Ma gareggiare a questi livelli mi dà la possibilità di girare il mondo, conoscere nuove realtà. E’ quella che definirei una bella vita e allora provo a godermela, fino a quando riuscirò a mantenermi su certi livelli".

Parigi adesso e poi?

"Poi mi aspetta un meeting a Grosseto e, a luglio, a Padova, ci saranno gli italiani. Altri meeting in agosto, ma nulla di internazionali. Niente mondiali in questa stagione. Ma continuo ad allenarmi e a correre. Almeno fino a Parigi 2024. Correre è troppo bello e non voglio fermarmi. E nemmeno con gli studi".

Intanto proprio a Parigi, in occasione del World Para Athletics Grand Prix, ha vinto in 14’’05 precedendo Ambra Sabatini e nel lungo, appunto, ha saltato 5,46 ritoccando un altro primato iridato.

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