Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
20 giu 2022

Bonamico, nel 1976 la firma con i Blue Devils

L’annuncio del tecnico Foster: "Marco alla Duke University". Sarebbe stato il primo italiano, non se ne fece nulla per problemi regolamentari

20 giu 2022
alessandro gallo
Sport

di Alessandro Gallo ’Sliding doors’: un principio, quello degli eventi che avrebbero potuto cambiare la vita, che ben si accompagna alla carriera di Marco Bonamico. Anche se stiamo parlando di un atleta straordinario capace di vincere due scudetti con la Virtus (1976 e 1984), due Coppe Italia con la stessa maglia (1984 e 1989) e, con la maglia azzurra, l’oro agli Europei di Nantes (1983) e l’argento alle Olimpiadi di Mosca (1980). Perché tirare in ballo le ‘Sliding doors’? Perché Marco, anzi, il ‘Marine’, così come viene chiamato tuttora, avrebbe potuto essere il primo italiano di sempre nel basket universitario americano, mezzo secolo prima di Paolo Banchero e Davide Moretti, tanto per citare gli ultimi italiani presenti tra gli studenti a stelle e strisce. Succede nel 1976 e Marco, che non ha nemmeno vent’anni (è nato a Genova il 18 gennaio 1957), ha appena vinto lo scudetto con la Virtus. Lo ha fatto da protagonista a dispetto della giovane età. La federbasket non ha ancora adottato la formula dei playoff (lo farà nella stagione successiva): c’è una poule finale con l’élite del campionato italiano e, per vincere lo scudetto, la Virtus deve superare, a Masnago, la Varese di Meneghin e Morse, che ha appena vinto la Coppa dei Campioni. Impresa straordinaria della Virtus: Dan Peterson, che è il coach di quella squadra, non ha paura a schierare Bonamico in difesa sul’immarcabile Bob. E Marco, anzi, ‘Goodfriend’, spinge Morse fuorigiri. Il Marine, con la sua marcatura energica ed esuberante, costringe il fuoriclasse di Varese ad alcuni falli di sfondamento. Morse si incarta, la Virtus no: espugna Masnago e conquista lo scudetto. Marco è bravo, ha talento e non ha paura di nessuno. Davanti, però, ha Gianni Bertolotti e Terry Driscoll. E l’avvocato Porelli ha appena dato fondo alle casse bianconere (400 milioni di vecchie lire) ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?