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6 lug 2022

Bologna alla moda: la nuova maglia divide i tifosi

I rombi sulla divisa casalinga accendono il solito dibattito stilistico. E Cazoo ottiene di essere l’unico sponsor sulla parte frontale

6 lug 2022
Da sinistra: Roberto Soriano con la prima maglia, Nicolas Dominguez con la seconda Sotto, i dettagli: la trama stile moda e il colletto con la Coppa dell’Europa Centrale
Da sinistra: Roberto Soriano con la prima maglia, Nicolas Dominguez con la seconda Sotto, i dettagli: la trama stile moda e il colletto con la Coppa dell’Europa Centrale
Da sinistra: Roberto Soriano con la prima maglia, Nicolas Dominguez con la seconda Sotto, i dettagli: la trama stile moda e il colletto con la Coppa dell’Europa Centrale
Da sinistra: Roberto Soriano con la prima maglia, Nicolas Dominguez con la seconda Sotto, i dettagli: la trama stile moda e il colletto con la Coppa dell’Europa Centrale

Massimo Vitali

BOLOGNA

Un richiamo al mondo della moda, un altro alla Storia con la ‘esse’ maiuscola. Con annesso l’immancabile oggetto del dibattito sui social: un reticolato a rombi che nei giudizi divide ma che all’atto pratico nel ‘rendering’ diffuso ieri mattina online sulla prima maglia appariva vistoso e che viceversa indossato da Soriano e Dominguez mostra la stessa semi-invisibilità dell’obiettivo Europa. Ovvero: parliamo di niente.

Sulle nuove divise ‘home’ e ‘away’ firmate Macron e presentate ieri dal club è invece di impatto, ovviamente, la presenza degli sponsor: davanti Cazoo con tanto di slogan ("Cerca. Guida. Sorridi"), Lavoropiù sulla manica e Selenella sul retro, dove un anno fa compariva Illumia, che però resta nella famiglia degli sponsor di Casteldebole. E così da quattro che erano i marchi sono diventati tre: questo perché Cazoo, dall’alto della sua corposa sponsorizzazione (si parla di 3 milioni a stagione), ha chiesto e ottenuto di essere l’unico marchio sul petto. Ricapitolando: a bande verticali rosse e blu, ovvero senza significativi scostamenti dal classico, la maglia da casa, completamente bianca quella da trasferta.

«Belle , bellissime: come tutte le maglie del Bologna", ha commentato sui social chi è più fedele all’idea che alla forma. Non sono mancate invece le critiche al reticolato a rombi che fa da sfondo, in realtà appena visibile, alle quattro bande verticali rosse e blu della prima maglia. "Grafica con ispirazioni al mondo della moda", ha spiegato il Bfc sul sito. Del resto, e vale per tutti i club, ogni anno il marketing deve partorire un elemento caratterizzante che dia un’impronta esclusiva alle nuove creature. Un anno furono i mattoncini, richiamo ai monumenti della città, quest’anno invece è quel gioco di rombi ‘Stile Gucci’ che non è passato inosservato. Da "ragnatela di Spiderman" a "effetto pigiamino", i commenti sui social sono stati abbastanza graffianti. Nulla di nuovo sotto il sole, succede in tutte le parrocchie: tanto alla fine più del guscio conterà il contenuto, ovvero la squadra che riuscirà ad allestire Sartori.

La gloria , per adesso, sta tutta sul retro del colletto dove compare stilizzata l’immagine della Coppa dell’Europa Centrale che il Bologna, primo club italiano a vincere fuori dai confini, mise in bacheca novant’anni fa, nel 1932. Detto che anche la terza maglia, che sarà presentata a campionato in corso, sul petto dovrebbe contenere l’ombra sfumata del trofeo, un altro richiamo alla storia è la banda trasversale rossoblù che come già un anno fa non ‘sporca’ la seconda maglia, interamente bianca (in realtà il reticolato a rombi c’è anche nella divisa da trasferta, ma è ancora più invisibile): presenza che evoca i trofei degli anni Sessanta e Settanta e che dai più sarebbe stata gradita. Lo scorso anno la banda trasversale compariva sulla terza maglia gialla: ma non è la stessa cosa.

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